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Giovane riminese scatenato, distrugge una camera di albergo in preda ad un mix di droghe

Cronaca Rimini | 15:10 - 22 Novembre 2018 Giovane riminese scatenato, distrugge una camera di albergo in preda ad un mix di droghe

Pomeriggio di follia per un 36enne riminese, già gravato da precedenti per spaccio, danneggiamento e molestie. Il giovane, dopo aver assunto un mix di cocaina e ketamina nella camera di albergo in cui era alloggiato, ha iniziato a dare in escandescenze, concludendo la giornata in manette e al pronto soccorso dell'ospedale Infermi di Rimini. Davanti agli agenti di Polizia, prima di aggredirli, si è giustificato dicendo che si era spaventato per aver sentito una forte scossa di terremoto.

L'INTERVENTO DELLA POLIZIA. La Questura è stata allertata nel pomeriggio di mercoledì da un albergatore di via Pascoli, che aveva cercato più volte di richiamare alla calma l'ospite, che, dal rumore, stava sicuramente mettendo a soqquadro la sua camera. Gli agenti, diretti alla stanza, posta al secondo piano, già della scale hanno sentito le urla del 36enne. Il giovane ha aperto loro la porta della camera, ma ha continuato a urlare, imprecare, gesticolando in modo forsennato, dicendo di sentirsi male e di aver bisogno di un'ambulanza, prima di calmarsi, per pochi istanti, dicendo di essersi spaventato per una forte scossa di terremoto. Sul volto presentava una ferita e delle ecchimosi sulla fronte. I poliziotti, facendo il sopralluogo nella stanza di albergo, hanno trovato disordine, il televisore per terra, ma soprattutto water e bidet sradicati nel bagno. Sul comodino tracce di cocaina e ketamina, più una banconota da 10 euro arrotolata. 

L'AGGRESSIONE AI POLIZIOTTI. Gli agenti hanno preso in consegna il 36enne, chiamando anche un'ambulanza, ma quest'ultimo ha reagito gridando: "Dove mi state portando, cosa volete da me?", cercando anche di colpire un agente e di farlo cadere dalle scale. Ha così iniziato ad aggredire gli operatori con calci e pugni, non calmandosi neppure nel momento in cui è stato messo in manette. Ha continuato infatti a scalciare anche in ospedale, sotto gli occhi sbigottiti degli altri pazienti del pronto soccorso. Il 36enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.