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Spese pazze con la carta rubata, la vittima fa causa alla banca e la vince. Ora riavrà i suoi soldi

Attualità Rimini | 17:56 - 20 Novembre 2018 Spese pazze con la carta rubata, la vittima fa causa alla banca e la vince. Ora riavrà i suoi soldi

A un riminese era stata rubato il portafoglio e con la sua carta di credito ignoti avevano fatto spese pazze, spendendo 1483 euro. Il riminese, associato Federconsumatori, aveva chiesto vanamente al suo istituto di credito di rimborsargli la spesa: la richiesta era stata rigettata in quanto il furto sarebbe dipeso dalla negligenza del cliente, che aveva lasciato il portafoglio all'interno della propria automobile.

 Il riminese ha però ottenuto la sua rivalsa giudiziaria: il Collegio di Bologna dell'Arbitro Bancario Finanziario ha infatti accolto il ricorso presentato da Federconsumatori Rimini, nell'occasione rappresentato dall'avvocato Federico Gambini. Il Collegio di Bologna dell’ABF, dopo aver rilevato che la banca resistente non ha assolto l’onere della prova circa la verifica dell’autenticità della sottoscrizione del titolare della carta di credito (da considerarsi “elemento centrale e imprescindibile per la imputabilità dell’operazione”), ha dichiarato “l’intermediario tenuto in favore della parte ricorrente alla restituzione dell’importo complessivo di Euro 1.483”, disponendo altresì che lo stesso “corrisponda alla Banca d’Italia la somma di euro 200 quale contributo alle spese della procedura e alla parte ricorrente quella di Euro 20 quale rimborso della somma versata alla presentazione del ricorso”.

Ora la banca avrà 30 giorni di tempo per ottemperare alla decisione dell’ABF, pena la pubblicazione della notizia dell’inadempienza sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it, nonché, a cura e spese dell’intermediario stesso, su due quotidiani ad ampia diffusione nazionale.