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Chi è Beatrice Boccalini? L'atleta del giorno riminese: "La convocazione in nazionale è il mio grande sogno"

Sport Cattolica | 22:49 - 24 Novembre 2018 Chi è Beatrice Boccalini? L'atleta del giorno riminese: "La convocazione in nazionale è il mio grande sogno"

Sacrifici e tanto impegno per inseguire un sogno. Una grande passione per il podismo e la volontà di raggiungere il più prestigioso traguardo: la convocazione in nazionale. Beatrice Boccalini, 26enne originaria di Cattolica, non ha rinunciato al sogno di gareggiare in futuro come rappresentante dei colori azzurri, anche se la strada da percorrere è costantemente in salita. Per gli atleti che non hanno seguito il percorso all'interno delle forze armate, trovare una squadra di podismo che possa garantire uno stipendio, tecnici di primo piano e il pieno supporto logistico in occasione della partecipazione alle gare, è praticamente utopia. L'unica strada per arrivare in nazionale è quella che passa attraverso i risultati e le vittorie: "Purché siano gare certificate, omologate e internazionali, inutile arrivare primo se la competizione non è di un certo livello e soprattutto senza sfidare gli atleti africani", racconta Beatrice. Una delle gare più importanti, in zona, è la "Tre Monti" di Imola. "Sono arrivata quarta, la prima italiana, la vincitrice era imprendibile, mentre le altre due arrivate sul podio potevo prenderle (tutte e tre atlete africane, n.d.r.)", spiega Beatrice, che correva per la sua società, il G.S. Gabbi Bologna.

UNA VITA DI SACRIFICI PER RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO. La giovane riminese lavora come fisioterapista alla casa di riposo per anziani "Residenza Pullé" di Riccione, ma ogni mattina alle 6.30 inizia ad allenarsi. Otto allenamenti alla settimana: tutti i giorni e il mercoledì, giorno libero dal lavoro, doppia seduta, sotto gli occhi e la supervisione del suo allenatore storico, Alfiero Mini di Miramare. I sacrifici di Beatrice non si fermano al costante impegno negli allenamenti, per i quali si sacrificano sonno e tempo libero: la partecipazione alle gare richiede un importante investimento economico, per sostenere i costi di iscrizione, il viaggio e l'alloggio: "Ho partecipato ultimamente alle mezze maratone di Udine e Treviso. Ho organizzato tutto, dal viaggio con il treno - cambiandone tre - all'albergo. Sono dei sacrifici, ma li faccio volentieri", racconta la giovane podista.

LE GARE. Detto del quarto posto ottenuto a Imola, la Boccalini si è ben distinta anche nelle precedenti sfide autunnali: a Udine, il 23 settembre, alla mezza maratona è arrivata sesta, prima delle italiane (tempo 1 ora e 18 minuti), mentre a Treviso ha conquistato la vittoria, il 14 ottobre, con l'ottimo tempo di 1 ora, 15 minuti e 49 secondi. Domenica 18 novembre Beatrice ha vinto la "Cheursa di Bech", ma non è rimasta soddisfatta: "Puntavo a migliorare il mio tempo sui 10 km, ma un problema al piede mi ha un po' frenata, non sono riuscita quindi ad andare sotto i 34 minuti, che era il mio obiettivo. Escludendo Sara Dossena, più o meno le altre atlete italiane girano sui 33 alti".

GLI INIZI. Beatrice ci riproverà, avendo ben impressi i grandi miglioramenti da quel 19 marzo del 2017, data della sua prima mezza maratona. Lavorava all'ospedale di Ferrara e quel giorno decise di partecipare alla gara, chiudendo ottava, con il tempo di un'ora, 28 minuti e 58 secondi. Ma la sua passione per lo sport e il podismo l'ha portata non solo a migliorare i propri tempi e ruolini di marcia, ma anche a superare le difficoltà e gli ostacoli che la vita pone spesso sul cammino di ognuno di noi. Beatrice ha infatti trascorsi nell'atletica a livello giovanile e anche un quinto posto ai campionati italiani indoor nel 2011, negli 800 metri: "Poi mi sono fermata 6 anni, tra università e soprattutto problemi di salute che sono sfociati in due ricoveri ospedalieri". A fine novembre 2016 la decisione di rimettersi in gioco. Dalle prime "corsette" per ritrovare la forma alla decisione di partecipare nel marzo 2017 alla mezza maratona di Ferrara, nonostante un precedente infortunio. Questa è la storia di Beatrice, podista emergente. Una bella storia che deve essere esempio per tutti: esempio su come si possano superare le difficoltà, esempio di come si possano sempre raggiungere nuovi traguardi e nuovi obiettivi, a piccoli e costanti passi, con determinazione e volontà.