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Altri 273.000 euro per aiutare le famiglie sotto sfratto: a Rimini 'alta tensione abitativa'

Attualità Rimini | 14:59 - 20 Novembre 2018 Altri 273.000 euro per aiutare le famiglie sotto sfratto: a Rimini 'alta tensione abitativa'

Dal fondo nazionale per la morosità incolpevole, la regione Emilia Romagna ha destinato 273.000 euro al Comune di Rimini, classificato come ad "alta tensione abitativa", dove si riscontra un'elevata richiesta di alloggi e dove l'ammontare degli affitti è più alto. "Morosità incolpevole" si ha nei casi in cui una persona ha ricevuto l'avviso di fratto, non riuscendo a pagare l'affitto, a causa della perdita del lavoro, a una grave malattia, a un decesso in famiglia, alle separazione dal coniuge o dalla presenza nel nucleo familiare di un bambino che necessita di attenzioni speciali. Grazie al contributo erogato, la persona o la famiglia in difficoltà può stipulare un nuovo contratto di locazione o prendere tempo, pagando parte delle spese pregresse.


Le nuove risorse si sommano agli 80.000 euro ancora disponibili dall'avviso pubblico emesso nel 2017, quando le pratiche accolte sono state 53. Il totale disponibile attualmente supera dunque i 350 mila euro.


CHI HA ACCESSO AL CONTRIBUTO. Potranno accedere ai contributi le famiglie in particolari casistiche di disagio economico – come la perdita del lavoro - o chi si trova in difficoltà economiche oggettive, tali da non riuscire più a sostenere la spesa per l’affitto. Per ottenere l’aiuto, sono naturalmente previste alcune precondizioni, tra cui una soglia massima di reddito ed avere un contratto regolare di affitto.


Le risorse del fondo possono intervenire, in particolare:

1) quando lo sfratto non è ancora convalidato; la famiglia ha ricevuto la citazione in Tribunale ed è ancora nella possibilità di saldare il debito ed estinguere il procedimento;

2) quando lo sfratto è in esecuzione: in accordo con il proprietario dell'immobile la famiglia può ottenere risorse per pagare l'affitto per il periodo di sospensione dell'esecuzione dello sfratto;

3) infine il Fondo può finanziare nuovi contratti di locazione pagando il deposito cauzionale del nuovo alloggio e, nel caso si tratti di un contratto "Concordato" a questa misura si può aggiungere anche un contributo per il pagamento dell'affitto sino ad una somma complessiva di 12 mila euro.


IL COMMENTO DEL VICESINDACO GLORIA LISI. “Risorse che serviranno per un aiuto concreto su un tema così delicato come quello della casa. Si sommano a quelli già messi a disposizione sulle povertà, e sono mirati a particolari casistiche. Un aiuto per ridare autonomia alle famiglie e ripartire con un nuovo progetto di vita”.