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Una golf car per permettere anche a persone con disabilità l'accesso al museo: la novità a Verucchio

Attualità Verucchio | 12:50 - 17 Novembre 2018 Una golf car per permettere anche a persone con disabilità l'accesso al museo: la novità a Verucchio

Da diversi anni il Museo Archeologico di Verucchio sta percorrendo la strada verso l’accessibilità dei suoi spazi e dei suoi contenuti, una sfida complessa se si considera che secoli fa il sito del borgo venne scelto proprio per la sua posizione di difficile raggiungibilità. Una delle prime tappe del percorso è stata proprio quella di far arrivare fisicamente tutti i visitatori nell’edificio oggi sede del Museo, che si trova al termine di una via con forte pendenza e fondo irregolare.


Così è nato il progetto “Un passaggio nella storia”, che dal 2016 ha dotato il Museo, e il borgo di Verucchio in genere, di un mezzo ecosostenibile, una golf car elettrica a 6 posti, prenotabile da chi desidera o ha necessità di essere accompagnato direttamente all’ingresso del Museo. A dimostrazione che pensare a chi ha difficoltà significa in realtà trovare soluzioni agevoli per tutti, il progetto nel suo mettersi in pratica è diventato poi tante altre cose: oltre ad accompagnare chi ha difficoltà motorie, grazie alla golf car sono stati organizzati veri e propri tour guidati ai siti e monumenti di tutto il borgo ed è stato dato un passaggio ad artisti in occasione dei concerti del Verucchio Festival, a coppie di sposi, o al pubblico in occasione di eventi.



Se l’obiettivo era di creare un museo inclusivo, questo è stato doppiamente raggiunto, poiché “Un passaggio nella storia” è diventato nel tempo anche un gruppo di volontariato, uno dei gruppi Ci.Vi.Vo che affiancano l’Amministrazione Comunale in varie attività, supportando il lavoro quotidiano e spesso rendendolo possibile. Sono 8 i verucchiesi abilitati a dare un passaggio nella storia, svolgendo un servizio ormai imprescindibile e già invidiato anche da altre autorevoli realtà.


“Dalla Galleria degli Uffizi di Firenze è arrivata la richiesta di illustrare il funzionamento di questo servizio per mutuarlo” , spiega il Direttore del Museo Elena Rodriguez. “Ci riempie di orgoglio questa attenzione da parte della Galleria degli Uffizi segno che le buone pratiche sono esportabili e che a volte anche le realtà cosiddette piccole possono essere un grande esempio”, chiosa il Sindaco Stefania Sabba.