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Vuole tappare le buche delle strade, blitz e sequestro della ghiaia. Sindaco: 'E' una persecuzione'

Cronaca Valmarecchia | 07:45 - 18 Novembre 2018 Vuole tappare le buche delle strade, blitz e sequestro della ghiaia. Sindaco: 'E' una persecuzione'

E' guerra legale in Alta Valmarecchia tra il sindaco di Badia Tedalda Alberto Santucci e i Carabinieri Forestali della locale stazione. Il primo cittadino ha infatti presentato denuncia, attraverso il suo legale Loriano Marcari, per concorso in abuso d'ufficio, nei confronti dei Militari che circa un mese fa hanno posto sotto sequestro un'area del comune in cui erano depositati dei rifiuti e della ghiaia che l'amministrazione comunale aveva acquistato, per sistemare le strade comunali dissestate. Il sindaco Santucci nel contempo è stato raggiunto da un avviso di garanzia per reati contravvenzionali di tipo ambientale.

I FATTI. La ghiaia 'della discordia' fu stoccata in un'area comunale dalla precedente amministrazione comunale. Fu rimossa dalla zona del ponte di Rofelle, dove, in previsione di forti piogge, la presenza della stessa avrebbe potuto provocare un'esondazione del fiume. Già in quell'occasione ci fu un primo sequestro e successivo dissequestro. Nell'estate del 2018 la Regione Toscana ha messo in vendita la ghiaia, che era stata raccolta in una zona appartenente al demanio regionale. Il prezzo all'asta era di 4500 euro, ma il bando va deserto. A quel punto il sindaco Santucci inizia una trattativa privata piuttosto lunga con l'ingegnere responsabile, concludendo l'affare per la somma di 2420 euro. La ghiaia rimane stoccata nell'area comunale in cui era stata raccolta. A ottobre il blitz dei Carabinieri Forestali, con il sequestro dell'area e della stessa ghiaia, come rifiuto. Provvedimento giudiziario poi confermato dal Gip dl Tribunale di Arezzo. 

L'ACCUSA. La ghiaia si trovava in un'area nella quale erano ammassati anche dei rifiuti, alcuni dei quali provenienti da attività di manutenzione stradale. Materiale ammassato da tempo, come risulterebbe da una serie di attività investigative comprensive di foto aeree. Il Gip, confermando il sequestro, ha ipotizzato il reato di gestione di discarica abusiva. Il sindaco Santucci respinge le accuse e attacca: "Una persecuzione giudiziaria verso di me e verso il comune che amministro". Il giorno del sequestro Santucci era a colloquio con il Prefetto, ma l'ingegnere del comune aveva presentato copia dei documenti di acquisto della ghiaia ("E' perfetta, non poteva essere considerata un rifiuto"). Relativamente ai rifiuti, il sindaco spiega: "Si trattava di 6 vecchie campane per la raccolta dei rifiuti che la ditta autorizzata stava smaltendo, durante le operazioni si era danneggiata una campana ed erano caduti dei sacchetti". Per il primo cittadino di Badia si tratta di "accanimento contro i cittadini, in un Comune alle prese con problemi di bilancio, spopolamento e le criticità legate alle forti nevicate invernali". Il giorno del sequestro della ghiaia, il sindaco si trovava a colloquio con il Prefetto per l'annullamento di una contravvenzione a carico di un'azienda agricola di Rofelle: sei pecore erano scappate dal pascolo ed erano state viste vagare lungo la strada che da Rofelle conduce al montebotolino. I Carabinieri Forestali intervennero e notificarono la contravvenzione al titolare dell'azienda agricola. Un altro episodio che fece infuriare il sindaco di Badia Tedalda.

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