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Dopo la bomba carta contro il centro accoglienza, i migranti della Cento Fiori tornano a sorridere con il calcio

Attualità Rimini | 18:31 - 11 Novembre 2018 Dopo la bomba carta contro il centro accoglienza, i migranti della Cento Fiori tornano a sorridere con il calcio

«Oggi qui c’è un’altra Rimini, una Rimini importante, che vuole essere solidale, che è contro il razzismo, che è contro la guerra tra poveri, e che vuole proporre la cooperazione e il bene comune contro la politica dell’odio e del razzismo. Io credo che questa sia la risposta migliore che possiamo dare come cooperativa e come città agli atti che sono avvenuti». E’ il commento di Cristian Tamagnini, presidente della Cooperativa Sociale Cento Fiori, a margine della partita svoltasi al campo sportivo dei Delfini al parco XXV Aprile. Una partita che, al di là del risultato – qualche gol c’è stato – ha visto accorrere amici e sostenitori sia della Cooperativa Sociale Cento Fiori, sia dei migranti bersagliati dalla bomba carta e dal altri ordigni nel Centro di Accoglienza Straordinario di Spadarolo, le scorse settimane. «Abbiamo voluto promuovere un momento di solidarietà aperto alla città – ha detto Cristian Tamagnini – in risposta ad atti prodotti, al di là dei balordi che li hanno fatti, dalla cultura dell’odio e del razzismo, una cultura che individua nella crisi il capro espiatorio e la guerra tra poveri. E abbiamo visto numerose persone arrivare, sia attraverso messaggi, come la vicesindaco Gloria Lisi, sia di persona, a nome di partiti, associazioni o come singoli cittadini. A tutte le oltre 150 persone intervenute e a chi ci ha raggiunto in altro modo diciamo grazie per il vostro sostegno».