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Gnassi e i Vigili, sui social in molti lo difendono ma sindacato polizia lo critica: "Poco rispetto verso gli agenti"

Attualità Rimini | 14:33 - 10 Novembre 2018 Gnassi e i Vigili, sui social in molti lo difendono ma sindacato polizia lo critica: "Poco rispetto verso gli agenti"

Sabato 3 novembre il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, a passeggio per il centro storico, ha notato due vigilesse intente a controllare e a sanzionare un artista di strada, impegnato nella realizzazione di sculture in sabbia sul Corso d'Augusto; è intervenuto, invitandole a occuparsi di controllare il traffico, nel giorno del mercato cittadino, piuttosto che concentrarsi sull'artista di strada. L'episodio ha fatto discutere molto l'opinione pubblica, sui social, ma non solo. Le vigilesse hanno fatto rapporto e gli atti sono arrivati in Procura. Il primo cittadino riminese ha spiegato di aver avuto un confronto pacifico con loro e di aver semplicemente portato alla loro attenzione ciò che gli aveva segnalato un passante poco prima: alcune criticità del traffico nel giorno del mercato. In molti si sono schierati con il sindaco Gnassi e contro le vigilesse, non invece il segretario generale della Uil Fpl di Rimini, Nicoletta Perno, e il segretario generale Cst Uil Rimini, Giuseppina Morolli, che in una nota congiunta commentano: "Il sindaco di Rimini, che aggredisce verbalmente e pubblicamente due agenti, mentre esercitano le loro funzioni, applicando delle regole contenute in un dispositivo che lui stesso ha emanato, è emblematico di quale poco rispetto ha dei ruoli e delle regole che, per primo, come primo cittadino dovrebbe rispettare, dando il buon esempio". Le sindacaliste invocano la cultura del rispetto, sottolineando che "se chi rappresenta le istituzioni locali, ai massimi livelli, se ne frega dell’immagine che da all’esterno, ed anzi in pieno giorno e in pubblico, si arroga il diritto di aggredire due agenti di polizia locale, cosa deve fare chi delinque?". In difesa delle due vigilesse anche il sindacato Ospol CSA, che esprime piena solidarietà alle colleghe, sottolineando la legittimità del loro operato. In una breve nota, il sindacato rileva: "Si coglie l’occasione per evidenziare che il Personale della Polizia Locale riceve ordini esclusivamente dal Sig. Comandante e fa rispettare le leggi dello Stato, i regolamenti del Consiglio e della Giunta e le ordinanze del Sindaco in vigore. Questa normativa si applica a tutti, indiscriminatamente. Questi sono i principi fondamentali su cui si basa il nostro lavoro. Oltre al fatto che, come tutti sanno, siamo pubblici ufficiali".