Sabato 19 Gennaio18:52:50
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Case popolari prima ai riminesi con l’anzianità di residenza: la richiesta del consigliere Renzi

Attualità Rimini | 17:01 - 09 Novembre 2018 Case popolari prima ai riminesi con l’anzianità di residenza: la richiesta del consigliere Renzi

C'è anche l'anzianità di residenza tra i criteri introdotti nelle modifiche al regolamento per l'assegnazione degli alloggi di proprietà comunale in locazione a canone calmierato, come già avviene per gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Il regolamento, varato nel febbraio 2015, è stato aggiornato anche alla luce della nuova legislazione regionale. Soddisfatto in parte il Consigliere Regionale di Fratelli d'Italia Gioenzo Renzi: "La modifica del Regolamento  ha rimesso al centro del dibattito il riconoscimento dell’anzianità di residenza per il quale mi batto da 10 anni". Per Renzi era però necessario attribuire un punteggio maggiore rispetto a quello stabilito, ricordando che è necessario "tutelare i cittadini residenti da lungo periodo  nel nostro Comune, rispetto coloro appena arrivato", riconoscendo come doverosa "una minima riconoscenza a coloro che sono nati, hanno vissuto e lavorato in questa città, pagato le tasse, contribuito al suo sviluppo e a costituire proprio il patrimonio pubblico delle case popolari". Renzi sottolinea che i 27 nuovi alloggi a canone calmierato di via Toni sono stati assegnati a 19 stranieri e a 8 italiani: inoltre, precisa il Consigliere di Fratelli d'Italia,  "i richiedenti stranieri rappresentano il 12% della popolazione residente ma attualmente dispongono delle case dell’edilizia popolare pubblica nella misura del 35% con tendenza in forte aumento". Infine Renzi sollecita l'amministrazione comunale a intervenire sull'emergenza abitativa: "non bastano le modifiche di buon senso al Regolamento per la gestione del patrimonio residenziale pubblico che va ampliato e potenziato rispetto ai 1.195 alloggi ERP con un turnover annuo di circa  50/60 alloggi e ai 318 alloggi a Canone Calmierato con un turnover annuo di circa 10 alloggi", rilevando che "nei bilanci non si è visto un soldo né un progetto di alloggi pubblici per il presente ed il futuro".