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Battaglia quotidiana in un condominio militare, tra varechina sulle piante e altri dispetti due vicine finiscono in tribunale

Cronaca Rimini | 08:05 - 11 Novembre 2018 Battaglia quotidiana in un condominio militare, tra varechina sulle piante e altri dispetti due vicine finiscono in tribunale

Indispettita dalle proteste della vicina, aveva iniziato a mettere in atto i più disparati dispetti per vendicarsi: per questo, ora si trova a processo a Rimini, accusata di atti persecutori. Il rapporto tra due donne pugliesi, oggi imputata e persona offesa del reato in un procedimento penale, si era incrinato dopo che una delle due, oggi 42enne, era stata richiamata dall'altra, di due anni più giovane, al rispetto delle regole condominiali. I fatti ebbero origine nel 2009, quando entrambe risiedevano nel condominio Militare di Miramare. La 40enne aveva avuto da poco un figlio, mentre la vicina stava operando dei lavori di ristrutturazione all'appartamento. Alle rimostranze sul rispetto degli orari, la 42enne reagì in malo modo, insultando la vicina. In seguito iniziò a mettere in atto le condotte che oggi l'hanno portata sul banco degli imputati: la musica della radio a tutto volume, mozziconi di sigaretta gettati sul balcone, il tappeto battuto vigorosamente e rumorosamente, fino alla varechina usata per far seccare le piante della vicina. La vittima degli atti persecutori entrò in uno stato di depressione, fino a presentare denuncia, nel 2011, attraverso l'avvocato Andrea Muratori. L'imputata è difesa dall'avvocato Luca Greco.