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Bomba carta al centro di accoglienza per richiedenti asilo. Sospetto atto intimidatorio

Cronaca Rimini | 07:53 - 03 Novembre 2018 Bomba carta al centro di accoglienza per richiedenti asilo. Sospetto atto intimidatorio

Un boato e tanta paura durante la notte hanno colto di sorpresa gli ospiti e gli operatori del centro di accoglienza a Spadarolo della cooperativa Centofiori: una bomba carta è stata lanciata da ignoti contro l’entrata della struttura. Tutto è accaduto qualche giorno fa, durante la notte di Halloween. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma il gesto non sembra essere frutto di uno scherzo. Nessuna rivendicazione, ma potrebbe trattarsi di una intimidazione anche perché alcuni giorni prima due bottiglie molotov sono state lanciate contro lo stesso punto, fortunatamente gli inneschi si sono spenti e sono rimaste inesplose. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri con il nucleo scientifico che ha prelevato quanti più indizi possibili per risalire ai responsabili. Nella struttura sono ospitati richiedenti asilo provenienti da Senegal, Mali e Nigeria.

“Si condivide la preoccupazione dei responsabili della cooperativa Cento
Fiori per quanto successo nel loro centro di accoglienza per richiedenti
asilo di Spadarolo - dichiara Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini - Gli episodi di intimidazione registrati in questi giorni sono un segnale certamente da non sottovalutare. Come Amministrazione siamo al fianco degli inquirenti, nella certezza che sapranno presto individuare i responsabili di questi gesti. Bravata o meno, ogni fatto che riporta alla violenza, all’intolleranza deve essere immediatamente denunciato e fermato perché porta con sé il rischio, come si può vedere da altre parti in Italia, di avvelenare il clima sociale. Non vogliamo e non possiamo permetterci che ciò accada anche a Rimini. Non possiamo permettere infatti che nella nostra comunità, dove fino ad oggi l'integrazione dei richiedenti asili si è sviluppata
positivamente, con un equilibrio positivo, si insinuino questi fenomeni di violenza, ignoranza e razzismo estranei al nostro territorio, alla storia, alla tradizione di solidarietà".