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Transessuale rapinato a Rimini, arrestato anche un secondo uomo tradito da una cicatrice

Cronaca Rimini | 14:55 - 02 Novembre 2018 Transessuale rapinato a Rimini, arrestato anche un secondo uomo tradito da una cicatrice

Gli uomini delle Volanti della Questura di Rimini hanno individuato, identificato e sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria anche il secondo uomo che, nella notte tra il 17 e il 18 ottobre, aveva commesso una rapina nei confronti di un transessuale di origine tunisina, fatto per il quale gli agenti della Questura avevano già sottoposto a fermo un cittadino albanese.

Si tratta di un trentenne tunisino: secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il transessuale era stato picchiato dal 37enne albanese e successivamente da altri due tunisini, tra loro il trentenne, che materialmente aveva strappato alla vittima la sua borsa. Proprio la testimonianza del transessuale ha permesso alla Polizia di rintracciare il tunisino trentenne, alto e con una profonda cicatrice sul volto, e di arrestarlo, nella mattinata del 1 novembre. L'uomo si trovava in un residence assieme a una ragazza, che era regolarmente registrata: durante i controlli della Polizia, ha cercato di nascondersi sotto le coperte del letto della camera in cui si trovava con la ragazza. Non registrato nell’hotel e sprovvisto di documenti, è risultato perfettamente corrispondente alle descrizioni sia per la statura che per l’età, nonché per il particolare della cicatrice sul volto. Accompagnato presso gli Uffici della Questura, dove dopo ulteriori accertamenti (che hanno permesso anche di verificare la posizione da irregolare sul territorio), è stato sottoposto al  fermo di polizia giudiziaria, provvedimento convalidato nel corso dell’udienza tenutasi questa mattina, al termine della quale il Giudice ha disposto il suo trasferimento in carcere. 

Tornando invece all'arresto del complice albanese, la Divisione Amministrativa e sociale della Questura di Rimini, avendone certificato la frequentazione da parte di persone con pregiudizi di polizia, ha notificato al titolare del bar, dal quale è iniziato il lancio di bottiglie, il provvedimento con il quale il Questore di Rimini, ha disposto ai sensi dell’articolo 100 TULPS, la sospensione della licenza con la chiusura del locale per 15 giorni.