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Cargo bike in crescita, ma a Rimini troppi paletti e non si rinuncia all'auto

Attualità Rimini | 08:31 - 01 Novembre 2018 Cargo bike in crescita, ma a Rimini troppi paletti e non si rinuncia all'auto

Nel Nord Europa sono un mezzo diffusissimo, usato dai giovani anche per accompagnare le proprie fidanzate al cinema o al ristorante. In Italia hanno iniziato a prendere a piede da poco le Cargo Bike: una bicicletta adibita al trasporto di persone, cose o animali. A Rimini è Manolo Cargo Bike ad occuparsi della vendita delle speciali due ruote: Davide Concordia e Andrea Principi, i due soci, hanno aperto l'attività nel 2016. "Le cargo bike esistono dal dopoguerra, solo che noi siamo piuttosto viziati con le auto. - spiega Andrea Principi - Io e Davide le abbiamo scoperte nei nostri viaggi, abbiamo scoperto che sono molto pratiche". Oltre alla loro attività principale, hanno deciso di aprire Manolo Cargo Bike: "Volevamo vendere qualcosa che ci piacesse", tenuto conto che in Provincia di Rimini nessun negoziante specializzato di bicicletta aveva pensato di offrirle in vendita al pubblico. A Rimini però la novità non ha preso subito piede: "Il primo anno abbiamo venduto praticamente ovunque, tranne a Rimini, giusto qualcosa a livello domestico. Invece ultimamente con il passaparola, la soddisfazione dei nostri primi clienti e la curiosità suscitata dai primi mezzi in giro per strada, abbiamo notato più interesse. In circa un anno vendiamo una sessantina di cargo bike, un po' meno della metà a Rimini". Andrea racconta che ci sono madri che usano la cargo bike al posto della macchina: "d'altra parte l'automobile diventa conveniente se la si usa per tragitti sopra i 10 km, ma a Rimini nel raggio di 3 km abbiamo tutto. Con le Cargo Bike c'è la possibilità anche della pedalata assistita e sono larghe soli 5 cm in più di un manubrio". A Rimini non è facile rinunciare all'automobile, ma anche gli stessi appassionati delle due ruote devono far fronte a problematiche note: "Le ciclabili della nostra città non sono collegato bene, anche se adesso hanno iniziato a pianificare meglio i percorsi, prendendo l'esempio di Pesaro", spiega il titolare di Manolo Cargo Bike. Il problema principale sono le barriere architettoniche: "Pensiamo ai paletti per interdire il passaggio delle auto, il sindaco vorrebbe toglierli tutti, ma poi bisognerebbe mettere telecamere, fare multe, perché sarebbero tanti probabilmente a passare con l'auto dove non è concesso". Qualcosa sta però cambiando, visto che il problema delle barriere architettoniche riguarda ciclisti, persone disabili, ma anche anziani con problemi di mobilità. All'orizzonte, per le cargo bike, c'è anche un progetto europeo al quale ha dato adesione il Comune di Rimini. Il "City Changer Cargo Bike" si pone l'obiettivo di pianificare azioni per ridurre il traffico e i flussi di autoveicoli nell'ambito del trasporto e della consegna delle merci, predisponendo per alcune zone della città l'utilizzo esclusivo delle biciclette appositamente apprezzate. Al momento però, dopo l'adesione, non si sono fatti passi in concreto per la realizzazione di questo progetto.