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Buche e tombini non chiusi, una bimba si è rotta un braccio: 'incuria nelle scuole di Riccione', l'attacco

Attualità Riccione | 17:52 - 27 Ottobre 2018 Buche e tombini non chiusi, una bimba si è rotta un braccio: 'incuria nelle scuole di Riccione', l'attacco

Il Consigliere di Minoranza Simone Imola (Partito Democratico) attacca l'Amministrazione Comunale di Riccione, sottolineando la situazione di incuria di alcuni edifici scolastici della Parle Verde. Una bambina, denuncia il Consigliere, a causa dell'incuria dell'area esterna della scuola da lei frequentata, è caduta e ha subito la rottura di un braccio. Nelle scuole riccionesi, attacca Imola,  "ci sono buche, pavimentazioni rovinate e non riparate, tombini non chiusi, basamenti di pilastri non protetti", senza dimenticare anche l'incuria derivata dalla mancata pulizia delle foglie secche. Di seguito la nota del Consigliere Imola.

Un onore per la nostra città avere una classe della scuola primaria A. Brandi ricevuta dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e premiata al concorso “6 con noi” per le buone prassi messe in campo che vedono insegnanti e alunni della classe solidali e pronti per aiutare chi tra di loro può avere bisogno, per trasformare un problema in risorsa per tutti. 

Non altrettanto onore invece per la situazione di incuria in cui versano alcuni edifici scolastici della nostra città, regolarmente frequentati dai bambini per le lezioni quotidiane. 

L’Amministrazione Comunale è intervenuta pochi giorni fa, dopo le proteste dei genitori, per affrontare la difficile situazione creatasi in seguito all’abbattimento della palestra; per permettere agli alunni di svolgere l’attività motoria ha attivato il trasporto per gli alunni della scuola di via Alghero fino alla tensostruttura della Chiesa di San Martino. Sicuramente gli Istituti Scolastici hanno necessità di stabili nuovi e in linea con le normative sulla sicurezza. Ma non ci si può dimenticare completamente della sicurezza dei restanti edifici scolastici di proprietà del Comune, regolarmente frequentati dagli alunni di Riccione, tralasciando quelle “piccole opere di manutenzione” richieste per far sì che gli alunni vivano in sicurezza la loro giornata scolastica. I giardini delle strutture hanno altrettanto bisogno di pulizia e di messa in sicurezza. Invece ciò che emerge sono buche, pavimentazioni rovinate e non riparate, tombini non chiusi, basamenti di pilastri non protetti, nonché accumuli di foglie secche e vegetazione non raccolti. 

Le opere eccezionali fanno scalpore, ma l’Amministrazione Comunale deve ancora maturare la costanza e la quotidianità dell’attenzione agli edifici scolastici, buona prassi, come quella messa in campo dai bambini della A. Brandi, per conquistare il premio del concorso “6 in sicurezza”, tanto gradito dagli operatori scolastici, dagli alunni e dalle loro famiglie!

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