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Alta Valmarecchia, costringe l'ex moglie a un rapporto sessuale minacciandola col coltello. Arrestato 42enne

Cronaca Novafeltria | 12:25 - 23 Ottobre 2018 Alta Valmarecchia, costringe l'ex moglie a un rapporto sessuale minacciandola col coltello. Arrestato 42enne

Martedì mattina i Carabinieri della Compagni di Novafeltria hanno arrestato un 42enne campano, da anni residente in Alta Valmarecchia,  responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza sessuale nei confronti della ex moglie. La donna, 39enne, si è rifugiata in caserma domenica scorsa al termine dell’ennesima aggressione da parte dell’ex marito, a cui aveva dato nuovamente ospitalità da qualche mese in una tavernetta dell’abitazione, nell’intento di non abbandonarlo al suo destino (l’uomo era nel frattempo caduto nell’alcolismo), pensando che il contatto con i loro figli – di cui due minori – potesse migliorare il suo stato psicofisico.

Nulla di tutto questo: la donna, ancora sconvolta è stata accolta in caserma dove ha raccontato la scia di violenze, lunga due anni, subite dal ex marito, a cominciare da quello stesso giorno, in cui era stata minacciata con un coltello e percossa, alla presenza della più piccola dei loro figli. Ha raccontato d’aver vissuto questo periodo tra tensioni e paure, tali da provocarle uno stato di sudditanza psicologica e sofferenza, impedendole a volte anche di recarsi a lavoro per il solo timore delle reazioni violente del ex marito dovute, da sempre, dalla sua morbosa gelosia, principale causa della loro separazione. Evento, quest’ultimo, che ha peggiorato la situazione, innescando nell’uomo un profondo desiderio di vendetta. Infatti, oltre a picchiarla, la donna è stata vittima di violenza sessuale da parte dell’ex marito, che per ottenere il rapporto contro la sua volontà, l’avrebbe minacciata con un coltello.

Gli uomini dell’Arma, percepita l’estrema gravità della situazione, nella stessa giornata della denuncia, al fine di scongiurare ulteriori episodi, anche più estremi, hanno prima provveduto ad affidare l’intero nucleo familiare - mamma e tre figlie - ad una struttura protetta e nel contempo, sentiti immediatamente diversi testimoni, vicini alla famiglia, hanno trasmesso alla Procura della Repubblica di Rimini, al Sostituto Procuratore Dott. Davide Ercolani, una dettagliata informativa di reato da cui è poi scaturito l’odierno provvedimento di carcerazione a carico dell’uomo, emesso dal G.I.P. Dott.ssa Benedetta Vitolo.

“Quanto accaduto alla malcapitata protagonista di questa orribile vicenda, dovrebbe servire da monito per altre donne a denunciare, subito, analoghi episodi familiari senza arrivare a subire per anni vessazioni così gravi” così il Capitano Silvia Guerrini, Comandante della Compagnia Carabinieri di Novafeltria, commenta l’episodio, lanciando due importanti progetti,  per dare strumenti alle donne vittime di violenza:

“Il primo” annuncia l’Ufficiale, con orgoglio “riguarda l’adesione da parte della Compagnia Carabinieri di Novafeltria al progetto nazionale “Una stanza tutta per sé”, in collaborazione con la Sezione di Rimini dell’Associazione “Soroptimist International d’Italia”, con cui si sta realizzando una “stanza” all’interno della Compagnia allestita che segue particolari criteri, tali da poter garantire la massima riservatezza nonché tranquillità, alle donne che si presentino in caserma per sporgere denuncia di violenza e che sarà inaugurata sabato 24 novembre, alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

Il secondo, riguarda invece lo svolgimento, del corso gratuito di difesa personale, per il secondo anno consecutivo organizzato dalla Compagnia feltresca, a Novafeltria, in collaborazione con il Comune di Novafeltria (dove ci si può ancora iscrivere) e l’associazione “Rompi il Silenzio”, che sarà tenuto da Istruttori dell’Arma dei Carabinieri e che avrà inizio fra qualche giorno, martedì 6 novembre nella sala dell’ex sip, per quattro incontri, ogni martedì del mese, al termine del quale, alle partecipanti, verrà dato un attestato di partecipazione. “L’Arma dimostra così” conclude il Capitano “la propria sensibilità e la sinergia con il territorio, nel contrasto sia repressivo che preventivo della violenza di genere, in particolare, la stanza è già la seconda inaugurata dentro una caserma dell’Arma in Provincia di Rimini, dopo quella già operativa a Cattolica e ci auguriamo che la splendida collaborazione con Soroptimist International prosegua realizzandone molte altre”.