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Permessi non regolari, assolti due sindacalisti di Rimini a giudizio per truffa e falso

Attualità Rimini | 06:35 - 19 Ottobre 2018 Permessi non regolari, assolti due sindacalisti di Rimini a giudizio per truffa e falso

Assolti perché il fatto non costituisce reato i due sindacalisti della Uil-Fpl di Rimini, Nicoletta Perno, segretario generale e Vito Nicola Lombardo, segretario organizzativo, entrambi a giudizio per truffa aggravata e continuata in danno di Ente pubblico e falso, dopo un esposto presentato nel 2012 alla Procura della repubblica dall'allora dirigente dell'Asl, Marcello Tonini. Giovedì la decisione in giudizio abbreviato, dove i due sindacalisti assistiti dall'avvocato penalista Marco Ferri e dal giuslavorista, avvocato Mario Erbetta, sono stati assolti con formula piena. Stando alla richiesta di rinvio a giudizio del pm Luca Bertuzzi, Lombardo, coordinatore infermieristico del reparto di Ortopedia dell'ospedale di Riccione e poi di Rimini, "reiteratamente restava assente dal posto di lavoro e usufruiva di permessi sindacali retribuiti per tali assenze". Perno, invece, attraverso false certificazioni in qualità di segretario generale nonché moglie di Lombardi, avrebbe attestato la partecipazione del marito alle riunioni sindacali. Dopo sei anni di indagini affidate ai carabinieri, con diverse proroghe, pedinamenti e un gps per localizzare gli spostamenti dei sindacalisti, la sentenza ha confermato ciò che già l'ordinanza del gip nel 2014, con cui si respingeva la richiesta del pm di interdizione cautelare dei due indagati dai propri uffici, aveva accertato. Ossia che "i permessi sindacali dei rappresentati Uil erano stati usufruiti con le stesse modalità di altri organismi sindacali per i quali invece nulla è stato verificato dalla dirigenza Asl".