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Dimesso dal pronto soccorso, muore per un'emorragia cerebrale. Interrogazione della consigliera Sensoli

Attualità Rimini | 16:51 - 15 Ottobre 2018 Dimesso dal pronto soccorso, muore per un'emorragia cerebrale. Interrogazione della consigliera Sensoli

Il caso del cittadino riminese di 66 anni deceduto per un’emorragia cerebrale è oggetto di un’interrogazione, rivolta al governo regionale, a firma Raffaella Sensoli del Movimento 5 stelle. I familiari dell’uomo, imprenditore del luogo, si sono rivolti alla Procura di Rimini per avere delle risposte sul decesso improvviso del proprio caro. L’uomo si era recato al Pronto Soccorso di Rimini lo scorso 26 agosto, i sintomi del suo malessere, un forte mal di testa e vomito, non avevano destato particolare preoccupazione. Gli operatori lo avevano dimesso, pare, senza sottoporlo a cure mirate, come una tac. Il 66enne è peggiorato nei giorni seguenti, trasportato senza conoscenza all’ “Infermi” e successivamente trasferito al “Bufalini” di Cesena, dopo una Tac gli è stata diagnosticata una importante emorragia cerebrale, che purtoppo lo ha stroncato. E’ accaduto lo scorso 8 settembre e il pm ha disposto l’autopsia.

Secondo la consigliera, “sembra esserci stata una sottovalutazione del caso, che ha portato a una diagnosi tardiva”. Per la pentastellata è fondamentale capire se i protocolli siano stati attivati in modo corretto, per cui “occorre un’attenta indagine interna”. La consigliera vuole quindi sapere dall’esecutivo regionale “se non si ritenga opportuno invitare l’Ausl ad avviare un’indagine” e “se l’accaduto sia stato segnalato come evento sentinella, inatteso e che può comportare la morte del paziente”.