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Vicina da incubo: insulti, campanello suonato ma anche graffi sull’auto. Nei guai una donna riminese

Cronaca Rimini | 06:18 - 01 Ottobre 2018 Vicina da incubo: insulti, campanello suonato ma anche graffi sull’auto. Nei guai una donna riminese

Una 58enne riminese è stata rinviata a giudizio per atti persecutori, ingiurie, minacce e danneggiamenti nei confronti di una vicina di casa. Quest'ultima ha rinunciato a costituirsi parte civile nel processo, che proseguirà la prossima estate. L'udienza preliminare si è tenuta giovedì 27 settembre davanti al Gup Ardigò: la 58enne, difesa dall'avvocato Cristiano Basile, è accusata di aver trasformato in un incubo la vita della propria vicina, per motivi ancora tutti da chiarire. Di sicuro l'imputata trovava motivi per andare all'attacco, ad esempio il rumore provocato dallo spostamento delle sedie: secondo quanto denunciato dalla persona offesa, si passava dal campanello suonato con insistenza alle minacce condite di insulti. La 58enne in una circostanza avrebbe brandito anche un coltello ed è accusata di aver rigato la fiancata destra dell'automobile della vicina. Quest'ultima, per paura di incontrarla, in alcune occasioni aveva trovato un'altra sistemazione per la notte, dopo aver assunto ansiolitici e sonniferi, a causa dell'ansia e della preoccupazione, che riguardava anche possibili ritorsioni verso il figlio, costretto a sua volta ad assistere alle sfuriate dell'imputata nei confronti della madre.

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