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Borgo Marina: gli esposti sul locale troppo rumoroso fanno scoprire giro di spaccio e prostituzione

Cronaca Rimini | 14:49 - 30 Settembre 2018 Borgo Marina: gli esposti sul locale troppo rumoroso fanno scoprire giro di spaccio e prostituzione

Nella serata di venerdì 27 le Polizia municipali di Rimini, Riccione e Bellaria-Igea Marina hanno eseguito e notificato oltre 20 provvedimenti, alcuni di natura coercitiva, altri di perquisizioni domiciliare e personale, ad altrettanti cittadini residenti nelle province di Rimini, Ravenna, Treviso e nella Repubblica di San Marino.

L'operazione denominata “Whitesnow”, condotta dall'Ispettore Vincenzo Reale della sezione di Polizia giudiziaria presso il Tribunale di Rimini e coordinata dal Dott. Gengarelli della Procura della Repubblica di Rimini, ha visto l'impiego di personale in forza ai diversi Comandi della Polizia municipale di Rimini, Riccione e Bellaria-Igea Marina per lo svolgimento di tutte le attività di indagine necessarie.

L'operazione traeva spunto da un esposto presentato nel novembre 2017 da alcuni cittadini di Rimini a vari organi istituzionali dove veniva lamentato l'utilizzo eccessivo di fonti sonore da parte di un noto locale riminese sito nel Borgo Marina di Rimini.

Gli inquirenti, dopo aver svolto un controllo di natura amministrativa all'interno del locale, ricevevano da fonti confidenziali informazioni relative ad episodi di spaccio di stupefacenti e prostituzione all'interno del pubblico esercizio poi oggetto d'indagine.

E a questo punto che la sezione di Polizia giudiziaria della Procura, coordinata dal magistrato, apre il fascicolo ed inizia a sviluppare l'indagine che vede partecipare, in una attività intercomunale, le Polizia locali di Rimini Riccione e Bellaria sviluppando tutti gli accertamenti necessari che portavano alla sua conclusione dell'indagine venerdì scorso, con la notifica dei provvedimenti, alcuni dei quali a firma del G.I.P. dott. Vinicio Cantarini, e dello svolgimento di numerose perquisizioni domiciliari e personali che interessavano soggetti residenti nelle provincie di Rimini, Ravenna, Treviso e Repubblica di San Marino.

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