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Rimini, arriva divieto di porte aperte nei negozi con riscaldamento acceso: sanzioni fino a 500 euro

Attualità Rimini | 14:03 - 27 Settembre 2018 Rimini, arriva divieto di porte aperte nei negozi con riscaldamento acceso: sanzioni fino a 500 euro

Come previsto dal PAIR2020 (Piano Aria Integrato Regionale) della Regione Emilia-Romagna, anche a Rimini è in procinto d’entrare in vigore l’obbligo di porte chiuse per gli esercizi commerciali con riscaldamento acceso. Un provvedimento regionale che in sinergia con gli altri previsti dal Pair ha l'obiettivo di contenere le emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera che vengono aggravate a causa delle dispersioni di calore negli edifici, un corretto utilizzo delle aperture esterne degli esercizi commerciali può infatti ridurre il consumo energetico dal 30 al 50 %.
Con l’entrata in vigore dell’ordinanza sarà dunque obbligatoria anche nel territorio comunale, così come già avvenuto in diversi i comuni della regione, la chiusura delle porte di accesso al pubblico da parte degli esercizi commerciali e degli edifici aperti al pubblico, quando sono attivati gli impianti di riscaldamento.
Il provvedimento precisa, che è considerata misura equivalente alla chiusura delle porte di accesso, l'installazione di dispositivi per l'isolamento termico degli ambienti (lame d'aria o barriere d'aria) che svolgono la funzione di contrastare la fuoriuscita dell'aria calda durante le fasi di apertura delle porte.
Sono esclusi dal provvedimento gli esercizi commerciali le cui porte non si affacciano direttamente verso l'esterno (ad esempio negozi all'interno di centri commerciali) o che si affacciano verso ambienti riscaldati.
L'ordinanza sarà in vigore nel periodo di accensione degli impianti di riscaldamento, ovvero dal 15 ottobre al 15 aprile, e prevede per le violazioni l'applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 50 e 500 euro.