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Poeta santarcangiolese Gianni Fucci compie 90 anni: tre iniziative per festeggiarlo

Attualità Santarcangelo di Romagna | 12:57 - 27 Settembre 2018 Poeta santarcangiolese Gianni Fucci compie 90 anni: tre iniziative per festeggiarlo

 
Il 3 ottobre 2018 Gianni Fucci compie 90 anni: per festeggiare il suo compleanno, l’Amministrazione comunale e la città dedicano al poeta tre iniziative in programma da mercoledì 3 a venerdì 5 ottobre.
 
Il primo evento segna un nuovo traguardo nel percorso poetico di Fucci: mercoledì 3 ottobre alle ore 17 in biblioteca, infatti, sarà presentata in anteprima la nuova raccolta “Il mio cuore ascolta. Poesie” (Il Vicolo, 2018). Insieme all’autore interverranno Pier Guido Raggini – autore della postfazione al volume – e l’editrice Marisa Zattini, accompagnati dalle letture di Angelo Trezza. Al termine, brindisi augurale con il poeta in collaborazione con la Pro Loco di Santarcangelo.
 
Sempre mercoledì 3 ottobre, le iniziative proseguono in serata: al Lavatoio (ore 21,30) va in scena “Mood Indigo. Parole, immagini, impronte di un Poeta”, omaggio a Gianni Fucci di e con Liana Mussoni. Insieme a lei sul palco Marco Giorgi e gli inserti musicali del Trio Tebataki (Mayumi Okada al pianoforte, Eros Rambaldi al contrabbasso, Enrico Ro alla batteria), con testi e poesie di Gianni Fucci. Lo spettacolo – a ingresso libero – è realizzato con il contributo dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione, nell’ambito della legge 16 del 2014 per la Salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna.
 
I festeggiamenti per il 90° compleanno di Gianni Fucci si concludono venerdì 5 ottobre alle ore 17,30 di nuovo in biblioteca Baldini: Giada Tocchi presenterà la sua tesi di laurea dal titolo “La poesia di Gianni Fucci fra tempo, memoria ed emozione”, presentata presso l’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino, con l’accompagnamento delle letture di Massimo Scarponi.
Il mio cuore ascolta – Va, l’acqua, e passa silente, sotto i ponti. Così la poesia con discrezione si porge al lettore con l’umiltà propria dell’ancella. Il poeta è colui che ha gestito il suo “parto” con delicatezza, ne ha raccolto il “battito” e l’ha proposto al lettore, cui lascia il compito di colorare il suo cammino con l’intelligenza e la passione; di scandagliare mediante le sue parole il senso della vita, sempre diversa, misteriosa e inconoscibile; seguire i suoi voli, le sue impennate, le sue lusinghiere avance e sentirsi portare lassù, nei cieli tersi, luccicanti e sonori come un carillon. Poi stupire della sua forza, della sua levità, del suo essere. Sempre se stessa ma sempre diversa. Indifferente al proprio fascino. Siate quindi attenti e generosi. Io continuo ad essere l’antico viandante delle parole antiche e nuove.
 

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