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Sesso per evitare i controlli, riaperto processo per ex carabiniere in pensione

Cronaca Rimini | 08:27 - 27 Settembre 2018 Sesso per evitare i controlli, riaperto processo per ex carabiniere in pensione

Un Carabiniere in pensione è finito nei guai, accusato di aver chiesto prestazioni sessuali a tre prostitute in cambio della loro immunità ai controlli dell'Arma, durante il suo periodo di servizio nella città di Rimini. Si è riaperto mercoledì 26 settembre il processo a carico dell'uomo, 57 anni, per fatti risalenti al novembre 2012. L'ipotesi di reato è la concussione. In particolare, con una delle prostitute, l'ex Carabiniere avrebbe consumato un rapporto sessuale, appartandosi con lei dopo averla incontrata al distributore in via XX Settembre a Rimini. La vicenda emerse la notte successiva, durante un controllo eseguito da altri due Carabinieri. Uno dei Militari ha preso la parola come testimone nell'udienza del 26 settembre, riferendo che l'Arma stesse svolgendo un'indagine per una rapina subita da alcune prostitute ad opera di un soggetto che viaggiava su una Mercedes. Le ragazze, dell'Est Europa, raccontarono che un uomo 'vestito come loro' le aveva chiesto del sesso in cambio della sua protezione. La loro testimonianza al processo diventa dunque fondamentale per chiarire la vicenda, ma le tre prostitute sono risultate finora irreperibili. Il legale difensore dell'imputato, l'avvocato Cristiano Basile, accusa di scarsa consistenza il teorema accusatorio: il 'protettore' in un'intercettazione accennava alla presenza di un Carabiniere al quale rivolgersi in caso di problemi, ma, secondo la difesa, non sarebbe possibile ricondurre l'imputato alla figura in questione. Inoltre, in una seconda intercettazione, una delle testimone chiave usava la metafora del 'lago dei cigni neri', che, nel linguaggio del suo paese d'origine, è un modo di dire con il significato di 'grande finzione'.

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