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Moto3, Kevin Zannoni è campione d'Italia: 'Un premio ai miei sacrifici. Sono pronto per il Mondiale'

Sport San Mauro Pascoli | 15:16 - 24 Settembre 2018 Moto3, Kevin Zannoni è campione d'Italia: 'Un premio ai miei sacrifici. Sono pronto per il Mondiale'

Dopo un terzo e un secondo posto nelle due ultime stagioni, Kevin Zannoni si è laureato campione d’Italia in Moto3. Lo ha fatto sulla pista del Mugello vincendo i due round in calendario, un traguardo centrato a due gare dalla fine della stagione. Quatto successi di fila e tre podi il suo score. Una grande soddisfazione per il portacolori del Moto Club Renzo Pasolini di Rimini, l’ennesimo talento della Riders Land, ovvero la Romagna: Kevin, classe 2000, è infatti di San Mauro Pascoli. Suo padre Gianluca lo segue fin dalle minimoto in tutte le gare, come tanti colleghi si allena con la moto al Ranch, in palestra viene seguito da Davide Carli.
A 18 anni Zannoni ha maturato giù una buona esperienza: due volte vice campione europeo nelle minimoto, campione italiano nel 2011, terzo nel 2013 nella Minigp 50, terzo al tricolore nel 2015 nella classe Premoto3 250, ha partecipato con alcuni piazzamenti alla Rookies Cup. In questa stagione è in competizione anche al CEV, il mondiale Junior, è stato wild card a Misano dove è caduto (ottavo nelle prove libere)  spera di  partecipare anche al Gp di Valencia sempre con una wild card.
Kevin Zannoni, obiettivo raggiunto…
“Dopo la beffa del 2017 volevo questo titolo. Ero al comando della classica, alla quartultima gara in una caduta in cui sono stato coinvolto, mi sono rotto il polso, ho perso punti preziosi e pur gareggiando ugualmente nelle restanti gare ho perso il titolo che ormai mi sentivo in tasca. Un premio alla mia forza di volontà e ai tanti sacrifici che ho sostenuto in questi mesi”.
Da qui alla fine della stagione quale sarà il tuo traguardo?
“Voglio fare un podio nelle cinque gare del CEV, una competizione in cui rispetto al CIV, il cui livello si è comunque alzato, c’è una concorrenza più numerosa: se nel campionato tricolore si contano sulle dita di una mano i piloti che si contendono il titolo, nel CEV gli aspiranti campioni sono molti di più. Nel CIV, invece, voglio proseguire la mia striscia vincente anche se non sarà facile”.
Farà il Mondiale nel 2019?
“Mi piacerebbe, è il sogno. L’ho accarezzato grazie alla TM, la casa di Pesaro con cui gareggio e che mi segue con tanta professionalità, ma temo che per la prossima stagione non saremo pronti per il campionato iridato. Abbiamo fatto grandi progressi, ci manca l’ultimo salto”.
Non ci sono altre possibilità?
“Vedremo, mi piacerebbe tanto. Ci vogliono tanti soldi, troppi”.
Deluso?
“In effetti mi rode un po’ non potermi misurare nel Mondiale. Mi sento pronto per confrontarmi con i migliori,verrà anche il mio momento”.
Se il Mondiale non si materializzerà?
“Mi misurerò ancora nel CIV e nel CEV con wild card nel Mondiale”.
A proposito di Mondiale Moto3: chi vede favorito?
“Sarà un duello tra Martin e Bezzecchi. Il primo va molto forte, ma il Bez si difende bene. Sarà una gran bella lotta fino alla fine”.
Il pilota a cui si ispira?
“Tanti ne ammiro, ma non ho un modello. Mi piace la caparbietà di Valentino, uno che non molla mai”.
Un po’ come lei
“Sono un pilota molto aggressivo, concentrato, che ha molta costanza negli allenamenti. Sì, anche io non mollo mai”.
Stefano Ferri

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