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Spaccio a cielo aperto: valanga di arresti. Obiettivo restituire i parchi di Rimini ai cittadini

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Cronaca Rimini | 12:15 - 21 Settembre 2018 Spaccio a cielo aperto: valanga di arresti. Obiettivo restituire i parchi di Rimini ai cittadini

Spacciavano costantemente tra parco Cervi, parco Renzi e parco Marecchia a Rimini. I Carabinieri hanno arrestato la scorsa notte due pusher: un tunisino di 21 anni e un nigeriano di 22 con precedenti e già noti alle forze dell'ordine. Quattro persone sono invece state sottoposte al divieto di dimora in regione. Sono un riminese 46enne, un senegalese 23enne e due nigeriani di 30 e 20 anni, anche loro con precedenti. Sono ricercate altre 5 persone di nazionalità nigeriana, probabilmente all'estero. Si tratta di clandestini e senza fissa dimora. 
L'indagine dei militari, chiamata "Free park", è scattata alla fine dell'estate del 2017 quando, con la diminuzione dei turisti, le piazze di spaccio si erano spostate all'interno dei parchi Cervi (all'inizio nei pressi della pista da skate, poi vicino all'Arco di Autusto), Renzi e Marecchia. I militari, con l'intento di restituire ai cittadini le aree verdi molto frequentate dalle famiglie, hanno pattugliato le zone sia in divisa che in borghese. La zona dello spaccio a cielo aperto è stata spesso segnalata dai cittadini alle forze dell'ordine. I pusher trascorrevano le giornate bivaccando sulle panchine, in attesa di potenziali clienti o giravano in bicicletta. Una situazione di degrado che aveva costretto i cittadini a non frequentare più i parchi per paura di rimanere coinvolti in qualche spiacevole situazione.
Tanti i sequestri effettuati tra marijuana e hashish, spesso abbandonata anche in prossimità dei giochi per bambini. Le indagini, svolte dal Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Rimini e dirette dalla Procura della Repubblica dal Sost. Proc. Luigi Sgambati, hanno portato a diverse operazioni di osservazione, controllo e pedinamento. Grazie all'attività investigativa sul territorio, con pedinamenti, alle testimonianze di 24 acquirenti identificati attraverso i cellulari in uso ai pusher. I riscontri hanno permesso di ricostruire la rete criminale e delineare ruoli e responsabilità. Nel corso delle indagini sono stati arrestati in flagranza 27 persone e altre 20 sono state segnalate come assuntori. Sequestrati 2 kg di marijuana per un valore di circa 20mila euro.

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