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Luoghi fantasma di Rimini: dal Paradiso a Villa Ombrosa. Ecco gli edifici dimenticati destinati all'oblio

Attualità Rimini | 06:17 - 24 Settembre 2018 Luoghi fantasma di Rimini: dal Paradiso a Villa Ombrosa. Ecco gli edifici dimenticati destinati all'oblio

Tutti a Rimini conoscono la triste sorte della discoteca Paradiso, ormai da anni abbandonata all’incuria e al degrado. Ma l’ex storico locale che in passato è stato luogo di divertimento e di ritrovo per tanti giovani della riviera, non è l’unico luogo di Rimini ad aver subito lo stesso destino. Girando per Rimini e provincia sono molti gli edifici che per diversi motivi, soprattutto economici, purtroppo sono stati abbandonati a loro stessi diventando luoghi di ritrovo per vandali, sbandati e senza meta.
Un esempio su tutti sono le ex colonie marine dove i bambini, in particolare i meno abbienti, passavano le loro vacanze estive. Istituite nel ‘Settecento quando si scoprì che l’aria di mare aveva effetti curativi su molte malattie, ebbero il loro momento di gloria ai tempi del fascismo con i giovani balilla che venivano mandati in vacanza al mare per crescere robusti e forti ed essere così in grado di servire la patria.  Oggi il lungomare della provincia è costellato da questi vecchi edifici ormai abbandonati e in stato di degrado, col rischio che diventino luogo di ritrovo per la malavita.
Alcuni di questi palazzi sono stati riqualificati, come l’ex colonia bolognese di Miramare, che dopo anni di degrado, il 21 di giugno ha riaperto i battenti con una rassegna di spettacoli musica ed eventi che hanno animato l’intera estate riminese. Ma sono ancora numerosi i luoghi che attendono di essere riqualificati e di tornare agli antichi splendori.
Fra questi troviamo a Viserba villa Ombrosa, prestigiosa dimora padronale di inizio Novecento con una storia travagliata. Costruita dalla contessa romana Gemmamaria Carini, dopo la sua morte la villa subì negli anni diversi passaggi di proprietà, finchè nel 1954 venne ceduta a don Pietro Lodolini che ne fece un ostello della gioventù rivoluzionandone l’architettura interna, e negli anni Ottanta ospitò nella dependance della villa  i primi immigrati senegalesi arrivati in città. Alla morte di don Lodolini, nel 1995, i senegalesi ancora presenti furono sgomberati e da allora la villa è abbandonata a se stessa.
Stessa sorte del Paradiso l’ha subita la discoteca La Mecca, che per vent’anni ha fatto ballare e divertire i giovani della riviera e non solo. Chiusa del 2000, ora è un riparo per clochard e animali randagi e la vegetazione sta invadendo le sale che una volta risuonavano di musica e divertimento.
Purtroppo la difficile congiuntura economica che attanaglia da anni l’Italia e quindi anche la provincia di Rimini, rende difficile trovare le risorse per riqualificare e far tornare a nuova vita questi vecchi edifici, che rimangono a testimonianza di un passato che non c’è più e che difficilmente si potrà recuperare.

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