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Ciclabile sul Marecchia con rischio impallinata: 'Unica in Europa, andrebbe pubblicizzata come offerta turistica'

Attualità Rimini | 14:32 - 18 Settembre 2018 Ciclabile sul Marecchia con rischio impallinata: 'Unica in Europa, andrebbe pubblicizzata come offerta turistica'

"Abbiamo visto bellissime ciclabili in Austria e anche nel Trentino, molto frequentate dai turisti, ma da nessuna parte è prevista la caccia a ridosso delle piste. Per provare questa esperienza i turisti devono venire da noi, in Valmarecchia!". Usa il registro dell'ironia il Wwf di Rimini per commentare quanto accaduto domenica scorsa, quando un ciclista è stato colpito da un pallino da caccia vagante vicino a un occhio mentre pedalava sulla ciclabile lungo il fiume Marecchia. "E' quanto temevamo: il rischio che il Wwf Rimini ha denunciato da sempre - si legge in una nota dell'associazione -, da quando è stato inaugurato il primo percorso ciclopedonale sulla sponda del Marecchia, che la Provincia non ha voluto chiamare 'pista ciclabile' appunto per non essere costretta a chiudere la caccia, come prevede la legge. E si è inventata il termine di 'percorso storico naturalistico', che crediamo non esista da nessuna altra parte, per far convivere turismo naturalistico e attività venatoria, costringendo i ciclisti nelle giornate di caccia a vivere il brivido di escursioni fra fucilate e pallini vaganti". A giudizio dell'associazione ambientalista, ancora, "è assurdo consentire di sparare normalmente in un luogo molto frequentato, specie la domenica e in bella stagione, da persone di ogni età e anche da bambini, gente che considera il fiume un luogo tranquillo, un parco dove poter andare a passare il tempo libero, in totale sicurezza lontano dal traffico e dall'inquinamento". Secondo il Wwf riminese, "la Provincia poi aveva previsto fino al 2014 la caccia a ridosso della ciclabile "con l'avvertenza", per i cacciatori, "di non attraversare il percorso e di non camminare lungo lo stesso con il fucile carico" e poi ancora "con l'accortezza che la traiettoria di tiro non attraversasse il percorso. Poi con l'abolizione delle province, grazie al governo Renzi, la competenza è passata alla regione e anche il "consiglio" per i cacciatori è decaduto". Quindi, conclude la nota, "è una esperienza, quella di un percorso ciclopedonale con rischio impallinata, che crediamo sia unico in Europa e che dovrebbe essere adeguatamente pubblicizzato come parte della nostra offerta turistica".

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