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Gabicce Gradara, la Juniores sabato debutta in casa (ore 15). Intervista al nuovo tecnico Andrea Ferri

Sport Gabicce Mare | 13:23 - 18 Settembre 2018 Gabicce Gradara, la Juniores sabato debutta in casa (ore 15). Intervista al nuovo tecnico Andrea Ferri


Andrea Ferri è una delle novità del settore giovanile del Gabicce Gradara. Classe 1974, fanese, è stato calciatore fino a 40 anni. La sua carriera ha toccato l’apice con la serie C: in tre anni una quarantina di presenze in maglia granata del Fano: con Ciaschini (“Mi ha fatto esordire” ricorda), poi Cavasin e infine Alessandrini in panchina. Poi serie D e a seguire, dopo i trent’anni, per motivi di lavoro, le categorie più basse fino alla Terza.
Ferri, come ha  iniziato la sua carriera di mister?
“Quasi per caso. In un club di Seconda categoria, il Valmetauro, il mister lasciò per motivi di salute e io fui chiamato a sostituirlo. E da lì è iniziato il mio percorso. Ho conseguito il patentino Uefa B e ho deciso di intraprendere questo mestiere seguendo l’attività giovanile”.
Da quale società proviene?
“Dal Real Metauro, club di Promozione che nella stagione scorsa è retrocesso. Io guidavo la formazione Juniores, con 45 punti ci siamo piazzati a metà classifica, una bella stagione: i nostri giovani sono cresciuti e si sono fatti valere”.
Qual è il suo obiettivo?
“Il mio compito è quello di far maturare i nostri giovani calciatori in modo tale da prepararli, se lo meriteranno, per l’approdo in prima squadra. I ragazzi devono migliorare a livello individuale e come collettivo, è questa la cosa importante. Il risultato, voglio dire, non è una priorità: la loro valutazione viene fatta in funzione della crescita che si è manifestata durante la stagione sportiva. La nostra inizia sabato 22 settembre in casa alle ore 15 contro il Vismara, alla seconda giornata saremo di scena ad Urbania”. 
Sotto il profilo tecnico quale è la sua filosofia?
“Io cerco di insegnare calcio, l’aspetto tecnico, quello tattico.  Dare un’idea di gioco e svilupparla secondo un canovaccio che proviamo e riproviamo in allenamento. Il mio modulo preferito è il 4-3-3, lo stesso utilizzato dalla prima squadra, in modo tale da avere una linea comune di lavoro. La squadra deve stare bene in campo, giocare in maniera collettiva, armonica, il risultato deve essere la conseguenza dell’espressione di squadra e non la finalità del nostro lavoro sul campo”.
La sua ambizione?
“Il calcio è la mia passione, l’esperienza nel settore giovanile è importante perché anche io attraverso i miei giocatori possono crescere al pari loro. Per prima cosa ho l’obiettivo di migliorarmi al pari dei miei ragazzi, poi si vedrà”.
La rosa della Juniores regionale è formata da ragazzi di quale fascia di età?
“Da giovani del 2000 e del 2001 più tre fuoriquota della classe 1999. Attualmente non lavoriamo ancora al completo perché c’è chi è alle prese con la stagione estiva. La rosa è giovane perché con noi ci sono dei giovani della squadra Allievi guidata dal collega Magi, che è anche il responsabile dell’intero settore giovanile”.
I volti nuovi chi sono?
“Con me dal Real Metauro sono arrivati il terzino Matteo Bacchiocchi, classe 2000, a segno nella prima uscita contro il Villa San Martino e il coetaneo Federico Pedini, centrocampista”.

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