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'Premi a pioggia per i dirigenti, ma cittadini lamentano disservizi': Ausl Romagna nel mirino della Lega Nord

Attualità Rimini | 13:16 - 17 Settembre 2018 'Premi a pioggia per i dirigenti, ma cittadini lamentano disservizi': Ausl Romagna nel mirino della Lega Nord

14.099,27 euro di compenso aggiuntivo al trattamento economico del 2017 pari a 154.937,04”. È questo il ‘premio’ riservato per la scorsa annualità al Direttore generale dell’Ausl della Romagna, Dott. Marcello Tonini, e finito al centro di un’interrogazione del consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, perché “sovradimensionato rispetto alla realtà dei fatti, alle ricadute positive sulla comunità locale e alla luce delle interrogazioni, delle proteste e delle critiche motivate rivolte proprio al DG dell’Ausl unica”.

A entrare nel mirino del Carroccio è la Determina n°2720/2018 dell’Ausl della Romagna che prevede la corresponsione al direttore generale, al direttore amministrativo, al direttore sanitario e al collegio sindacale dell’Azienda Usl della Romagna per l’anno 2017 di un compenso aggiuntivo con riferimento ai risultati di gestione ottenuti e agli obiettivi aziendali di interesse regionale. 

11.279,41 di compenso aggiuntivo al trattamento economico annuale di 123.949, 56 sia per il direttore sanitario che per il direttore amministrativo”

E’ evidente che la carrellata di premi assegnati ai vertici dell’Ausl unica non ha nulla a che vedere con la reale condizione in cui versa la sanità romagnola – prosegue Pompignoli che ricorda - le numerose interrogazioni con al centro l’operato del Direttore Generale a cui mai è stata fornita risposta soddisfacente, non solo a causa di una gestione discutibile che ha ingenerato problemi ad ampio raggio nella sanità romagnola, ma anche per i toni arroganti con cui è uso rispondere alle domande che legittimamente gli vengono rivolte e ai tanti problemi rimasti insoluti nel tempo, un esempio per tutti quello dei vari PS. Per non parlare dei lunghissimi tempi di attesa per visite specialistiche, dei tagli e dei depotenziamenti dei servizi, degli organici ridotti all’osso, degli orari di lavoro sfiancanti e dello scarso rispetto per le professionalità”. Tutti elementi che, secondo Pompignoli, “stridono con la volontà di premiare a tutti i costi i manager dell’Ausl romagnola”.

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