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Fusione Confcooperative Ravenna-Rimini: l'associazione unica nasce lunedì 17 a Cervia

Attualità Cervia | 12:13 - 11 Settembre 2018 Fusione Confcooperative Ravenna-Rimini: l'associazione unica nasce lunedì 17 a Cervia



Lunedì 17 settembre dalle ore 14 al Club Hotel Dante di Cervia si svolgerà un pomeriggio assembleare propedeutico alla fusione tra Confcooperative Ravenna e Confcooperative Rimini in un’unica associazione. Confcooperative Ravenna-Rimini, che manterrà sedi separate ma unirà rappresentanza e servizi, diventerà quindi un unico riferimento per oltre 330 cooperative sul territorio.
Il pomeriggio congressuale si aprirà con una sessione privata in cui i cooperatori delegati delibereranno, separatamente, sullo Statuto della nuova Unione territoriale e sul presidente e il nuovo consiglio da proporre all’assemblea congiunta. Successivamente si aprirà la sessione pubblica che farà incontrare, per la prima volta, i rappresentanti delle cooperative aderenti alle due associazioni territoriali. Il programma prevede la relazione del nuovo presidente, i saluti delle autorità e la proiezione del video «Confcooperative Ravenna-Rimini: il territorio, il progetto, i numeri».
Il pomeriggio proseguirà con una tavola rotonda dal titolo "5 parole per 5 protagonisti" condotta dal giornalista di Rai1 Marco Frittella alla quale parteciperanno: Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna; Stefano Zamagni, docente di Economia Politica all'Università di Bologna; Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna; Fabiola Di Loreto, direttore generale di Confcooperative e Fabio Dubolino, portavoce dei giovani imprenditori di Confcooperative. Al termine è previsto l’intervento del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini.
"Il processo di aggregazione - hanno sottolineato Carlo Dalmonte (presidente uscente di Confcooperative Ravenna) e Luca Bracci (nella foto, presidente uscente di Confcooperative Rimini) - porterà a una riorganizzazione del personale che significa specializzazione delle professionalità, maggiore presenza sui territori e avviamento di un’economia di scala che abbasserà i costi a favore di nuovi investimenti sui servizi per le cooperative. In secondo luogo una struttura più snella e flessibile ci darà la possibilità di cogliere in maniera più tempestiva le opportunità del mercato e tramutarle in stimoli per le nostre cooperative. Infine, terzo ma non ultimo per importanza, unirsi è importante perché ci permetterà di diventare un sindacato più rappresentativo nei rapporti con le istituzioni e di tutelare al meglio gli interessi delle nostre imprese".

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