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Rimini, assessore Sadegholvaad su denuncia senzatetto: ‘Ma quale clochard? Si tratta di un residente, accumulatore patologico’

Attualità Rimini | 15:49 - 10 Settembre 2018 Rimini, assessore Sadegholvaad su denuncia senzatetto: ‘Ma quale clochard? Si tratta di un residente, accumulatore patologico’

Interviene l’assessore Jamil Sadegholvaad sul caso della notizia riportata dagli organi di stampa della denuncia, da parte di agenti della Polizia Municipale di Rimini, di un senzatetto per furto poiché frugava in un cassonetto dell'immondizia: pare infatti che l’uomo in questione no sia un clochard, ma un cittadino e residente, affetto da una patologia psicologica che lo porta ad accumulare oggetti. “E non è un particolare da poco – si legge in una nota dell’assessore - visto che proprio tale elemento ha contribuito probabilmente a 'enfatizzare' i termini della notizia.
Lo scorso 20 agosto gli uffici della PM hanno ricevuto il suddetto esposto/denuncia, corredato da fotografie, e subito dopo gli stessi uffici hanno inviato un quesito a Hera in relazione  ad eventuali episodi di contenitori rifiuti danneggiati in quella via e per avere chiarimenti giuridici sulla proprietà degli oggetti asportati dal cassonetto. In data 28 agosto arrivavano via mail le delucidazioni dell'azienda multiservizi: erano stati registrati in quella strada, nelle settimane precedenti, danneggiamenti dei contenitori, tecnicamente si trattava di furto.
La Polizia Municipale, dopo aver identificato l'uomo, regolarmente domiciliato in quella zona, ha inviato l'esposto/denuncia in Procura per le valutazioni del caso in ordine all'ipotesi di reato di furto.
I fatti sono questi. Non c'è nessun povero o clochard denunciato perché frugava nell'immondizia ma un'ipotesi di reato, che ora toccherà alla Procura approfondire, nei confronti di un riminese ufficialmente residente e domiciliato, che accumula oggetti. Fermo restando che in analoghe situazioni sarebbe sempre preferibile agire con il buonsenso piuttosto che agire con una serie di 'atti dovuti' che alla fine magari producono situazioni che con il buonsenso si sarebbe potute smontare senza tirare in ballo la giustizia, spero di avere fatto chiarezza per evitare che gli equivoci continuino a susseguirsi”.

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