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MotoGp, bagarini finiti nella rete della Guardia di Finanza. Biglietti messi in vendita al doppio

Cronaca Misano Adriatico | 15:19 - 10 Settembre 2018 MotoGp, bagarini finiti nella rete della Guardia di Finanza. Biglietti messi in vendita al doppio

Si è concluso ieri il “Gran Premio Octo di San Marino e della Riviera di Rimini” e anche per questa edizione è stata intensa e capillare l’attività di controllo economico del territorio da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.
I servizi sono stati svolti in uniforme e in “borghese”, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Rimini, dai finanzieri del Nucleo PEF, del Gruppo di Rimini e della Tenenza di Cattolica per il contrasto ai traffici illeciti e per eseguire controlli di polizia economico-finanziaria, estesi fino alle porte dell’autodromo, anche per contrastare il fenomeno del “bagarinaggio”.
 
L’attività è stata mirata anche a garantire la massima sicurezza nell’area dell’evento. Come nelle precedenti edizioni, i “bagarini” sono stati individuati e verbalizzati; la dinamica è la stessa ogni anno: si muovono in gruppi organizzati composti da 4/5 persone che hanno ruoli diversi: il palo, il procacciatore di clienti, il detentore dei biglietti e la persona a cui viene affidato il denaro riscosso; il tutto per eludere eventuali controlli.
Sono stati 90 i soggetti complessivamente identificati e controllati, di questi 62 sospetti “bagarini”, che stazionavano nei pressi degli accessi al circuito e delle casse e 28 altre persone verbalizzate per il rilascio dello scontrino fiscale, per la gestione di parcheggi occasionali o per detenzione di stupefacenti per uso personale.
 
Sono quattro le persone (di cui uno austriaco, uno di Bisceglie, uno di Napoli e un riccionese) sorprese dai finanzieri nei pressi dei varchi di accesso al circuito a tentare di vendere biglietti, con il conseguente sequestro da parte delle pattuglie intervenute di 13 titoli di accesso, che stavano per essere ceduti mediamente ed un prezzo raddoppiato rispetto a quello d’origine.
 
Per altri 12identificati come sospetti “bagarini”, interessati da numerosi precedenti di polizia, sono stati segnalati alla Questura per l’applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Misano Adriatico: per loro sono stati stabiliti fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel Comune per tre anni.       
Infine un pluripregiudicato, individuato sempre presso il circuito, è stato denunciato dalle fiamme gialle riminesi all’Autorità Giudiziaria per l’inottemperanza ad analogo provvedimento emesso precedentemente.

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