Sabato 28 Gennaio05:06:31
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Riminese sul tetto del mondo, l'Italia conquista l'oro ai mondiali di Subbuteo

Massimiliano Croatti ha 49 anni ed è un campione del noto gioco da tavolo

Attualità Rimini | 07:18 - 09 Settembre 2018 Riminese sul tetto del mondo, l'Italia conquista l'oro ai mondiali di Subbuteo


di Riccardo Giannini

Si chiama Massimiliano Croatti, in arte "Max", ha 49 anni ed è il mago riminese del Subbuteo, il noto gioco da tavolo dedicato al calcio. Da quattro anni in nazionale, con i compagni "azzurri" ha conquistato una prestigiosa vittoria nel campionato mondiale a squadre di Subbuteo, che si è tenuto l'1 e il 2 settembre a Gibilterra. Si gioca su quattro campi, uno contro uno, e la squadra che totalizza più vittorie vince la partita. In finale, l'Italia ha superato 2-1 il Belgio (2 vittorie per gli azzurri, un pareggio e una vittoria per i rivali).

Aldilà del raggiungimento del gradino più alto del podio, è stata una grande espeirenza per Max, che per difendere i colori azzurri ha scelto i "Toffee": l'Everton, squadra inglese di Premier League. "Da ragazzini si aveva il culto del calcio inglese, ho sempre simpatizzato per l'Everton. Ma la mia squadra del cuore è il Rimini, ho giocato per anni con le miniature con la maglia a scacchi, mi sono fatto dipingere le maglie da un artista specializzato", ricorda Max. Dopo il Rimini, ha iniziato a giocare con l'Everton: "Sì, c'è stato anche un fattore scaramantico, perché con quella squadra ho iniziato a vincere campionati italiani e tornei". Sono lontani i tempi dell'infanzia, quando il Subbuteo era un gioco, regalato dal padre, il primo "rivale" nelle sfide casalinghe: "Crescendo ho conosciuto un gruppo di ragazzi appassionati, ci vedevamo la domenica pomeriggio, una tradizione poi spostata alla domenica sera".

A 20 anni il primo torneo, giocato a Bologna: Max fu protagonista di partite straordinarie, arrivando in finale, sconfitto solo dal pluricampione Renzo Frignani. Il Subbuteo rimaneva una passione, ma determinante fu anche un infortunio che lo costrinse a rinunciare al suo sport preferito, il basket. Fu allora che il futuro campione riminese del calcio da tavolo decise di affrontare una nuova avventura, accettando l'offerta del presidente del Subbuteo Club di Bologna: viaggi in tutt'Italia ed Europa per partecipare ai tornei con giocatori di tutto il mondo.

Partita dopo partita, Max ha affinato le sue capacità e le sue tecniche di gioco. Il suo punto di forza è l'abilità in porta, il gioco difensivo: "Eh sì, i miei amici mi prendono in giro, dicono che le mie partite sono brutte e che faccio catenaccio - scherza Max - ma è vero che quando gioco io ci sono pochi gol!". Dal punto di vista del collezionismo, Max non è particolarmente fanatico: "In una bacheca a casa, oltre a Manchester United e Italia, conservo solamente le squadre con cui ho giocato, anche i giocatori rotti. Il Rimini, la Croazia, il Milan - la squadra che tifa mio padre - e poi l'Irlanda del Nord". Quest'ultima la prima squadra in assoluto impiegata nei tornei: "La formazione del 1982, con il grande portiere Jennings e dieci giocatori che correvano e menavano, come faccio io!", scherza ancora il campione riminese. Per un Buffon che per ora ha lasciato la nazionale, un Croatti che continua a stupire con quella azzurra di Subbuteo, tra i pali e non solo.


< Articolo precedente Articolo successivo >