Mercoledý 03 Marzo16:06:33
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Bellaria: presidio contro lo sfruttamento lavorativo subito da Elena, cameriera

Attualità Bellaria Igea Marina | 17:02 - 05 Settembre 2018 Bellaria: presidio contro lo sfruttamento lavorativo subito da Elena, cameriera

L'Associazione ADL Cobas è stata protagonista di un presidio, all'esterno dell'hotel di Bellaria, un'iniziativa organizzata per sensibilizzare l'opinione pubblica su "una grave condotta anti-sindacale", difendendo Elena, una cameriera moldava che ha denunciato una situazione critica sul posto di lavoro: straordinari non retribuiti, assenza di giorno di riposo. Di seguito la nota.


Mercoledì pomeriggio per più di due ore si è svolto un presidio informativo fuori dall’hotel di Bellaria a seguito di una grave condotta antisindacale operata dai proprietari della struttura dopo la nostra richiesta di incontro per parlare della situazione di grave sfruttamento lavorativo subito da Elena, cameriera di sala con esperienza pluridecennale.
 
Siamo in presidio all’hotel appena iniziato il presidio e il volantinaggio gli albergatori hanno aggredito verbalmente Elena occupata dal 9 giugno all’interno della struttura, e gli attivisti sindacali con tanto di saluti romani e minacce.
Di seguito il volantino distribuito che spiega la storia e la vicenda:
Nell’estate 2018 attraverso i controlli mirati  della Guardia di Finanza e dell’Ispettorato del lavoro abbiamo avuto l’ennesima conferma della situazione di grave illegalità in cui versano più della metà dei lavoratori e delle lavoratrici stagionali occupati nella Riviera Romagnola.  
Oramai da anni come ADL Cobas denunciamo questa situazione sempre più insostenibile che vede lavoratori e lavoratrici stagionali di tutte le provenienze, in particolare donne dell’Est Europa e quest’anno anche i richiedenti asilo, costretti ad accettare condizioni di lavoro indegne proposte dai titolari delle aziende turistiche che attraverso il ricatto della povertà e della mancanza di un alloggio, costringono lavoratrici e lavoratori a subire il grave sfruttamento lavorativo, una pratica talmente diffusa da essere diventata, appunto, la condizione “normale” per chiunque voglia lavorare in Riviera e nella nostra Provincia.  
Persone che lavorano per 12/13 ore al giorno, senza giorno libero per una paga “forfettaria” di 1.000, 1.1100 euro (quando va bene), assunte part-time o completamente in nero, con mansioni che nella quasi totalità delle volte non rispettano e non rispecchiano quelle che poi sono realmente le richieste degli albergatori, o per meglio dire dei padroni, che a tutti gli effetti schiavizzano le lavoratrici e i lavoratori. 
È il caso anche di Elena, lavoratrice moldava con una pluridecennale esperienza come cameriera di sala, che negli anni ha frequentato corsi di alta formazione e qualifica rispetto ad una mansione, quella di cameriera in sala, che Elena ama molto perché la mette a stretto contatto con i turisti e che ha sempre svolto con dedizione e  serietà anche all’hotel di Bellaria dove sta lavorando questa stagione estiva. 
Elena si è rivolta alla nostra O.S. dopo più di due mesi di lavoro sfruttato, denunciando oltre alle 7 ore di straordinario giornaliero non retribuito e il mancato giorno libero, la totale assenza di organizzazione rispetto al servizio in sala e il rispetto nei suoi confronti.  Elena si è ammalata durante la stagione, nessuno si è preoccupata delle sue condizioni di salute, anzi è stata pure rimproverata di essersi assentata dopo che la guardia medica le aveva dato 3 giorni di malattia.
Nel turismo la malattia non è mai consentita e riconosciuta, “se vuoi lavorare, devi lavorare sempre, nessuna malattia, nessun giorno libero”, questo si sentono ripetere i circa 35 mila lavoratori e lavoratrici stagionali occupati nella nostra Provincia. 
Elena ha così deciso di promuovere una vertenza sindacale contro il proprietario dell’hotel di Bellaria per vedersi riconosciute le differenze retributive che ha maturato dall’inizio del lavoro, il 9 giugno, e i suoi diritti. 
In data 3 settembre 2018 abbiamo inviato ai titolari dell’albergo, una lettera con richiesta di incontro e per tutta risposta l’albergatore voleva obbligare Elena a firmare il licenziamento per “una improvvisa cancellazione di prenotazioni e quindi ad un inusuale calo di presenze” nonostante l’albergo sia attualmente pieno e non vi sia stata nessuna riduzione di presenza. Alla lavoratrice inoltre è stato anche intimato di lasciare immediatamente l’alloggio messo a disposizione durante la stagione estiva. Questo a nostro avviso oltre ad essere un comportamento gravissimo e illecito denota anche una condotta antisindacale da parte dell’albergatore del tutto inaccettabile e che abbiamo denunciato alle istituzioni preposte.
Per queste ragioni convochiamo per domani, Mercoledì 5 Settembre alle ore 14.30 un presidio informativo a Bellaria dove ha sede l’hotel. 
Ci auspichiamo che il monitoraggio e i controlli delle Istituzioni preposte proseguano, e soprattutto ricordiamo a tutte le lavoratrici e i lavoratori che sono costretti allo sfruttamento che a questo si può e si deve reagire come ha fatto Elena e come ha fatto Jeff, facendo rispettare i propri diritti e la propria dignità. Ricordiamo a tutte e tutti che come ADL Cobas Rimini è attivo lo Sportello diritti per tutti e il numero telefonico 349 9745299 tramite il quale contattarci per denunciare le condizioni di sfruttamento alle quali si è costretti. 
 

< Articolo precedente Articolo successivo >