Domenica 28 Febbraio07:52:42
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Al posto dei Crabs ci sarà San Lazzaro? Capicchioni: 'Con loro accordo solo per il settore giovanile'

Sport Rimini | 19:07 - 04 Settembre 2018 Al posto dei Crabs ci sarà San Lazzaro? Capicchioni: 'Con loro accordo solo per il settore giovanile'

Da c’eravamo tanto odiati (sportivamente parlando) a… come ci amiamo. E’ ai titoli di coda la telenovela Crabs-RBR, prossimamente in una conferenza stampa saranno illustrati i dettagli dell’accordo tra le due società siglato lunedì pomeriggio tra Capicchioni da una parte e da Giove Boldrini e il presidente di RBR Paolo Maggioli dall’altra (Carasso, nella foto di repertorio con Lucky e Myers, è in vacanza). Il punto chiaro a tutti è che a Rimini ci sarà una sola squadra in serie C Gold, RBR, mentre i settori giovanili dei due club avranno vita autonoma.
Che si andasse verso questo epilogo lo si è avuto nell’ultima settimana quando Capicchioni ha preso tempo con i diretti interessati (gli interlocutori di Bologna, il coach in pectore Paolo Rossi, lo staff che avrebbe dovuto affiancarlo) mentre dall’altra parte la campagna abbonamenti di RBR è stata annunciata ma non è ancora partita: ora, volendo, sulle locandine ci sarà il logo dei Crabs che comparirà anche sulle canotte dei giocatori RBR come secondo sponsor, il segnale di una tregua se non proprio di una pace.
IL PUNTO INTERROGATIVO Da lunedì sera circola con insistenza anche l’ipotesi che una società bolognese  – segnatamente il San Lazzaro del gruppo di imprenditori in trattativa con Capicchioni – possa essere in extremis ai nastri di partenza del campionato di serie C Gold al posto del Basket Rimini attraverso l'assegnazione di un nuovo titolo da parte della Fip e non utilizzando - pare - quello di Rimini come pareva in un primo momento. Mercoledì vedremo se ci sarà il via libera per questa società (od altre) ed avere così un girone monco. In questo caso Capicchioni che ruolo avrà?
“Il rapporto con San Lazzaro consiste solo in una collaborazione a livello di settore giovanile – puntualizza Capicchioni - quello del club emiliano è numeroso e competitivo e aperto c’è anche un discorso per il settore femminile”.  
Facile che il roster, in virtù dell'accordo tra i due club per il settore giovanile annunciato da Capicchioni, sia composto da alcuni giovani leoni del settore giovanile biancorosso: Mladenov, Popov, Komazec, Chavdarov.
IL DIETROFRONT Ma a cosa si deve questo dietrofront di Capicchioni? “Sono cose mie – taglia corto il patron del Basket Rimini – spiegherò tutto in una conferenza stampa”. Probabilmente Capicchioni si è reso conto che affrontare una avventura simile sarebbe stato controproducente, costoso, con la piazza schierata in gran parte per il nuovo progetto RBR. Meglio pagare una piccola penale e congelare il titolo (per due anni resta vivo anche se non si fa attività di prima squadra) in attesa dell'unione di forze a questo punto possibile.
I GIOCATORI E i giocatori che fine faranno? I giovani Moffa, Drigo appena arrivato? Il veterano Maggioli? Anche qui si vedrà. Difficile vederli tutti migrare a RBR, comunque. Probabile approdi solo Moffa, già cercato in estate dal neonato club guidato da Massimo Bernardi. Col veterano Maggioli, sicuramente sorpreso dagli eventi, Capicchioni dovrà trovare un accordo (biennale) per liberare il giocatore che ora torna sul mercato.
LA SODDISFAZIONE DI BRASINI Intanto l’assessore allo sport del Comune di Rimini Gianluca Brasini, che guardava di traverso il derby cittadino, saluta la novità della squadra unica con piacere. “Apprendiamo con soddisfazione che il lavoro avviato da un paio di mesi per scongiurare la situazione paradossale e controproducente di due società di basket biancorosse nella stessa categoria sta producendo i risultati che speravamo – dice Brasini - . Ora restiamo in attesa di una comunicazione ufficiale da parte di Rinascita Basket Rimini e Crabs che sancisca un’intesa che potrebbe essere davvero la base su cui poggiare un progetto di ricostruzione a lungo termine della palla a spicchi riminese. Un progetto che abbia nel consolidamento e nello sviluppo del settore giovanile e nel forte radicamento con il territorio i suoi punti fermi”.
Stefano Ferri

< Articolo precedente Articolo successivo >