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Vacanze insicure in Riviera tra spaccio e degrado, la risposta: 'affermazioni infondate'

Turismo Emilia Romagna | 15:47 - 22 Agosto 2018 Vacanze insicure in Riviera tra spaccio e degrado, la risposta: 'affermazioni infondate'

“Affermazioni totalmente infondate perché non è vero che c’è un aumento di episodi di violenza e di disordine pubblico, ma soprattutto perché dipingere la nostra Riviera come un luogo di spaccio è inaccettabile: mette a rischio l’immagine di un settore industriale strategico e in cattiva luce il lavoro di migliaia di operatori turistici”.

Così l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, risponde all’interrogazione posta alla Giunta regionale da parte della consigliera regionale Sensoli, nella quale si mette in dubbio la sicurezza per gli ospiti e ‘l’appeal’ della Riviera.

“In Riviera il turismo delle famiglie non viene penalizzato- aggiunge l’assessore- anzi, è proprio il nostro core business e questo anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine che contribuiscono attivamente a fare del litorale romagnolo un luogo sicuro e accessibile a tutti. Non accetto quindi parole in libertà in grado di provocare un danno d’immagine in piena stagione turistica. Da un esponente politico espressione del territorio, mi sarei aspettato considerazioni diverse”.

“Prima di danneggiare il settore ricettivo che ogni anno accoglie numerosissime famiglie italiane e straniere con l’ospitalità che da sempre contraddistingue la Romagna- aggiunge Corsini- bisognerebbe riflettere bene. E oltretutto nell’anno in cui la prestigiosa guida internazionale Lonely Planet ha insignito l’Emilia-Romagna (e la Riviera) del “Best in Europe” come prima meta europea per le vacanze davanti a Olanda e Spagna. Forse- conclude l’assessore- è proprio questo che non piace alla consigliera: che da inizio legislatura, grazie al lavoro di squadra tra privati e istituzioni, il turismo regionale abbia rialzato la testa e l’Emilia-Romagna piaccia sempre più anche fuori dai confini regionali”.