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Misano, gli osteopati scendono in pista al servizio dei piloti di motociclismo

Sanità Misano Adriatico | 17:22 - 26 Luglio 2018 Misano, gli osteopati scendono in pista al servizio dei piloti di motociclismo

Gli osteopati scendono in pista a Misano, da venerdì 27 luglio fino a domenica, al servizio dei piloti di motociclismo per contribuire a migliorare la performance, grazie a interventi che rendono più fluidi i gesti tecnici e migliorano la sensazione di benessere.
 
Al Campionato italiano velocità (Civ) debutta infatti il progetto “Osteopatia a due ruote”, promosso da EOM Italia (Escuela de osteopatia de Madrid), che ha la sede operativa principale a Mozzecane (Verona), a supporto dei piloti del Team Rosso E Nero, squadra di Roverbella (Mantova) tra le protagoniste del circuito di Coppa Italia e del Campionato italiano velocità. Due fisioterapisti, studenti di EOM Italia, saranno a supporto del team partecipante alle gare per tutta la durata delle manifestazioni, comprese le prove, eseguendo valutazioni e trattamenti manipolativi sullo staff, che conta una ventina di persone tra piloti e meccanici.
 
Il progetto, assolutamente innovativo a livello italiano, prevede che dietro al box venga allestita una clinica mobile con lettini, poltrona medica e tutto l’occorrente per esercitare i trattamenti. Due laureati in fisioterapia con percorso formativo in osteopatia in EOM tratteranno piloti e meccanici già dalla giornata di prove, lavorando soprattutto su problematiche muscolari riguardanti gli avambracci, gli adduttori delle braccia e la zona cervicale. Dopo una valutazione generale, i terapisti interverranno sul sistema scheletrico, sul tessuto muscolare e fasciale con manipolazioni e altre tecniche osteopatiche, consigliando esercizi da eseguire dopo l’attività sportiva mirati alla prevenzione e gestione dei più comuni disturbi dei centauri. Il tutto collaborando con il preparatore atletico che si occupa dei programmi di allenamento degli atleti.
 
Gli osteopati sono scesi già in campo nella gara Civ di Imola e sembrano aver messo il turbo a uno dei piloti di punta del team, il ligure Kevin Manfredi, che ha trionfato nella prima gara della categoria Supersport 600 ed è ora terzo nella classifica generale.
 
Altri fisioterapisti-osteopati della scuola torneranno in pista dal 21 al 23 settembre al Mugello e dal 5 al 7 ottobre a Vallelunga per il Campionato italiano velocità e dal 24 al 26 agosto al Mugello e dal 12 al 14 ottobre di nuovo a Misano per la Coppa Italia.
 
Spiega Andrea Turrina, socio fondatore e direttore di EOM Italia: “Il progetto è nato per offrire ai nostri studenti, laureati in fisioterapia con percorso formativo in osteopatia, la possibilità di vivere un’importante esperienza professionale all’interno del mondo sportivo. Il compito viene svolto in maniera gratuita e volontaria, con il supporto anche di materiale specifico sul mondo dei piloti a cura di Giuseppe Triossi, fisioterapista ed ex studente di EOM, che per 15 anni ha operato nel mondo motociclistico, entrando in contatto con campioni del calibro di Valentino Rossi. Il dipartimento di ricerca di EOM Italia, guidato dalla dottoressa Clizia Cazzarolli, ha fornito una revisione narrativa della letteratura scientifica recente, per completare una preparazione dei colleghi che assisteranno i piloti durante le prove e le gare. Un laboratorio esperienziale ineguagliabile per i nostri studenti, che va ad aggiungersi al master universitario in osteopatia o all’intero percorso formativo in osteopatia della durata di sei anni, spalancando le porte a innumerevoli possibilità nell’universo professionale”.
 
Roberto Adami, presidente del Team Rosso e Nero, che ha sede a Roverbella (Mantova), si dice entusiasta del progetto: “Avere a disposizione professionisti sanitari, in grado di intervenire ad alto livello su problematiche della muscolatura, sta consentendo ai nostri piloti di essere in condizione fisica al cento per cento e ai meccanici di lavorare in maniera ottimale a livello pratico – dice -. I piloti sono molto contenti. Manfredi ha ottenuto una pole e vinto una gara, ma anche altri atleti hanno riscontrato importanti benefici. Un pilota è scivolato al Mugello, riportando un trauma alla spalla, ma dopo il trattamento sono migliorati i sintomi e la funzione della spalla, consentendo all’atleta di riprendere più celermente la condizione ottimale per la gara. Per noi è la prima esperienza di questo tipo e non possiamo che definirla positiva. Capita sempre più spesso di sentir parlare di osteopatia nello sport a livello italiano e anche il motociclismo, dove il pilota è sottoposto a molte sollecitazioni e a un allenamento molto pesante, può beneficiarne. Siamo felici di poter contare sulla collaborazione di fisioterapisti, con una formazione in tale ambito, che possano utilizzare questo approccio con titolarità e in assoluta sicurezza”.