Giovedý 24 Settembre00:46:44
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Invasione pallinari a Rimini: sei rumeni arrestati per truffa da agenti della Polizia municipale in borghese

Cronaca Rimini | 15:19 - 14 Luglio 2018 Invasione pallinari a Rimini: sei rumeni arrestati per truffa da agenti della Polizia municipale in borghese

Il Comune di Rimini e l'assessore alla Municipale del Comune Jamil Sadegholvaad, avevano promesso il pugno duro contro i pallinari (da fine maggio ad oggi sono stati 64 i verbali). Venerdì sera sono arrivati i primi sei arrestati per truffa: si tratta di sei rumeni la cui età oscilla tra i 22 e i 55 anni. Sabato l’arresto è stato convalidato dal giudice Raffaella Ceccarelli. La difesa, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Orrù e Simona Conti, ha chiesto i termini a difesa, e venerdì il magistrato determinerà le pene. Tutti hanno precedenti e sono in libertà: tre hanno l’obbligo di firma e tre il divieto di dimora in Emilia Romagna e Marche. Se complessivamente le condanne supereranno i tre anni, per qualcuno si aprirà le porte del carcere.
L'operazione della Polizia Municipale, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani e sul campo dall’ispettore di Polizia municipale Carla Tavella, è stata effettuata con personale in borghese e l'impiego di telecamere in seguito alle numerose segnalazioni.
Alle 21,30 circa di venerdì in piazzale Tripoli, sul marciapiede, tra la farmacia e l’ufficio postale, una dozzina di agenti sono entrati in azione. Hanno accertato come la pallina, nel momento in cui la coppia di giocatori – una coppia trentenne austriaca - aveva consegnato i soldi (100 euro) della puntata, di fatto veniva sottratta in modo fraudolento delle tre campanelle indicata dalle vittime. Nel momento in cui il conduttore del gioco toglieva con destrezza la pallina da sotto la campanella riprendendosela tra le dita della mano e chiedeva alle vittime di indicare ove la stessa si trovasse, veniva bloccato e le campanelle rovesciate sul tavolino a dimostrazione della truffa consumata. Insomma, questa volta nessun gioco di abilità ma un reato vero e proprio. Arrestati anche i "pali" e i finti giocatori complici attorno, che hanno contribuito alla realizzazione del reato. Due donne, invece, sono riuscite a dileguarsi.
Sorpresi i due turisti nel momento di sporgere querela per truffa: "Ci sembrava impossibile perdere".
Per essere più efficaci nell’individuazione della truffa – ha spiegato il commissario Tavella – sono stati effettuati alcuni approfondimenti sulle tecniche utilizzate dagli illusionisti a cui si ispirano i “pallinari” e sono stati studiati i movimenti dei giocatori attraverso video. Inoltre sono state elevate sanzioni amministrative per individuare personaggi e gruppi, il teatro della loro azione, fotografare documenti.
“Avevamo annunciato la volontà di mettere in campo ogni strategia possibile per provare a limitare quella che è una vera e propria truffa ai danni dei turisti e cittadini meno informati e questo è un importante risultato. Proseguiremo la nostra battaglia che pure richiede uno sforzo consistente – ha spiegato l’assessore Jamil Sadegholvaad – Ringrazio a nome dell’amministrazione il comandante Rossi, l’ispettore Tavella, e il personale della Polizia municipale per l’impegno profuso in questa difficile attività”.
Al lavoro a Marina Centro sarebbero una decina le batterie di truffatori, ciascuna composta da una decina di persone.
Stefano Ferri