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Richiedente asilo sorpreso a spacciare pochi giorni dopo l'arresto: aggredisce i poliziotti e finisce in carcere

Cronaca Rimini | 14:14 - 13 Luglio 2018 Richiedente asilo sorpreso a spacciare pochi giorni dopo l'arresto: aggredisce i poliziotti e finisce in carcere

Un 30enne senegalese è stato sorpreso a spacciare sul Lungomare Tintori, alle 23.30 di giovedì. La Polizia, durante un servizio di controllo, lo ha visto effettuare una cessione di droga a un giovane. Il 30enne non si era accorto degli agenti, ma quando è stato fermato ha tradito nervosismo e soprattutto ha cercato di disfarsi di un involucro. Si trattava di marijuana. Il senegalese, che aveva con sé un documento di richiesta di asilo politico emesso dalla Questura, con invito a presentarsi alla Commissione territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Bologna/Forlì, era stato già arrestato qualche giorno fa per spaccio. Durante gli accertamenti è però riuscito a fuggire, con una mossa repentina, spingendo gli agenti e non esitando a travolgere i pedoni che passeggiavano sul marciapiede.  Tre quarti d'ora dopo il 30enne, accompagnato da un connazionale in bicicletta, è stato rintracciato dalla Polizia ed è sorta una colluttazione. Gli agenti lo hanno arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. L'arresto è stato convalidato: in attesa del processo, il 30enne si trova recluso al carcere dei Casetti di Rimini.

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