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Nuovo bando per abbassare i costi e altre novità per le mense scolastiche di Rimini

Attualità Rimini | 15:42 - 10 Luglio 2018 Nuovo bando per abbassare i costi e altre novità per le mense scolastiche di Rimini

Tempo di bilanci anche sul tema della mensa scolastica. Il Comune di Rimini sottolinea che "il servizio mensa delle scuole riminesi è apprezzato dalle famiglie e, grazie agli elevati standard qualitativi, insignito di prestigiosi riconoscimenti nazionali". L'amministrazione in una nota sottolinea rimarca la collaborazione con i comitati mensa, in cui sono rappresentati i diversi enti preposti alla gestione delle mense e una rappresentanza dei genitori: "Un modo di coinvolgere le famiglie in tutte le fasi, dalla ideazione, alla creazione fino alla somministrazione e alla customer satisfaction. Un metodo più difficile, lungo e complesso, ma che ha dato i primi segnali positivi, come il piazzamento di Rimini nella top five delle mense italiane nel terzo rating nazionale di food insider, l'osservatorio non istituzionale sul cibo per i bambini di riferimento in Italia".


Tariffe: dal prossimo anno non sarà necessario produrre l'Isee



Il confronto aperto con le famiglie porta anche all'emergere delle criticità. Tra queste il tema del calcolo delle tariffe, sulle quali il comune di Rimini ha prodotto una corposa serie di agevolazioni e esenzioni non pienamente utilizzate da chi potenzialmente ne ha diritto. Agevolazioni che possono anche arrivare al dimezzamento della tariffa pasto piena. Ad oggi il 50% nelle scuole dell'infanzia e il 64% nelle materne pagano la tariffa standard. Il numero di coloro che usufruiscono delle riduzioni potrebbe essere maggiore in caso di presentazione del modulo Isee, così come prevede il regolamento. Le percentuali molto alte di coloro i quali non usufruiscono delle misure compensative (comprese quelle che prevedono la riduzione tariffaria per i fratelli) hanno convinto l’amministrazione comunale a mettere in piedi una semplificazione, con l’obiettivo dichiarato di elevare il numero di agevolazioni.  Il Comune di Rimini verrà incontro con una nuova modalità di calcolo. Dall'anno scolastico 2018-2019 il Comune di Rimini calcolerà in automatico l'Isee delle famiglie che faranno domanda del servizio, evitando così di richiedere un surplus di documentazione e riconoscendo dunque ‘in automatico’ un benificio economico a più famiglie riminesi. Si ricorda come, da meno di dieci mesi effettivi - ovvero dall’arrivo delle lettere di sollecito inviate dal Comune di Rimini alle famiglie che non pagano le rette o le mense scolastiche - il recupero dellinsoluto di rette e mense procede regolarmente a pieno regime, avendo già recuperato finalmente più della metà dell’insoluto complessivo per questi servizi che, a luglio 2017, ammontava per le casse comunali a 800 mila euro di entrate in meno. Quest’attività di recupero continuerà regolarmente nei prossimi mesi utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla legge. Si tratta dunque di un anno  positivo che, di fianco ai tanti risultati positivi, ci ha mostrato anche alcune criticità utili per sviluppare e migliorare ulteriormente un servizio che ogni giorno viene testato e valutato da migliaia di famiglie riminesi.

Mozione della Lega Nord sui costi della mensa scolastica. C'è l'ok della Giunta. 


È uno scenario sensibilmente cambiato quello relativo all'erogazione del servizio di refezione scolastica nel Comune di Rimini: “un anno fa presentai una mozione per sollecitare la Giunta Gnassi ad assumere provvedimenti attutivi rispetto ai costi, insostenibili, del servizio di mensa scolastica negli istituti primari del nostro Comune” – spiega con soddisfazione il consigliere comunale della Lega Matteo Zoccarato – “oggi, finalmente, possiamo dire che qualcosa, sul fronte delle procedure di appalto, si stia muovendo e che lo scenario sia sensibilmente cambiato. Il servizio è stato infatti messo a bando e ora confidiamo che, a parità di qualità del prodotto, le famiglie spendano di meno.” Per la Lega “mille euro a bambino erano una spesa difficilmente sostenibile per la maggior parte dei riminesi. A questo punto, con l’esito delle procedure pubbliche per l’affidamento del servizio, ci auguriamo che qualcosa cambi e che i costi si abbassino.” Zoccarato, intervenuto sul tema in Commissione bilancio, ha anche sollecitato l'Amministrazione “a valutare l’opportunità di coinvolgere imprese agroalimentari del territorio per il reperimento delle materie prime. La scelta fino ad oggi adottata dall’Amministrazione comunale, di appoggiarsi a colossi nazionali legati al biologico, ha implicato un incremento dei costi del prodotto finale che invece si potrebbero contenere con la contrazione della filiera produttiva”.