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Infermiera 'svuota' libretto postale, sottratti 60 mila euro. Pensionata rimase con 70 centesimi

Cronaca Rimini | 07:15 - 07 Luglio 2018 Infermiera 'svuota' libretto postale, sottratti 60 mila euro. Pensionata rimase con 70 centesimi

E' accusata di aver prosciugato il libretto di una donna, affetta da problemi psichici, che assisteva come infermiera. Una 57enne, all'epoca dei fatti dipendente dell'Asl, deve rispondere del reato di circonvenzione di incapace. Le è contestato di essersi appropriata di 60.000 euro, soldi che facevano parte della pensione di invalidità della donna e della propria quota dell'eredità materna e che i fratelli le avevano versato su un libretto postale. Su di esso erano rimasti solo 70 centesimi. I fatti contestati risalgono al biennio 2011-2013: l'infermiera avrebbe chiesto alla sua assistita un prestito per poter effettuare dei lavori di ristrutturazione. Tra le due donne c'era un forte rapporto, al di là di quello professionale, l'una vedeva l'altra, che l'assisteva nella vita quotidiana, come una madre: la denuncia partì dopo la segnalazione all'Ausl di un'assistente sociale, che aveva raccolto la confessione della donna affetta da problemi psichici e seguita dal centro di salute mentale. Nei guai è finito anche il figlio dell'infermiera, accusato di favoreggiamento, perché alcune delle somme contestate erano transitate in un conto corrente a lui intestato. Il processo è proseguito mercoledì 4 luglio con l'audizione di due testimoni: un operatore di una cooperativa sociale, che opera nella riabilitazione in Psichiatria, e un assistente sociale. L'imputata e altri testmoni saranno sentiti nella prossima udienza, in programma in autunno.