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Staccò a morsi l'orecchio di un conoscente, rinviato il processo a 25enne riminese

Cronaca Rimini | 07:13 - 07 Luglio 2018 Staccò a morsi l'orecchio di un conoscente, rinviato il processo a 25enne riminese

Proseguirà dopo l'estate il processo a carico di un 25enne di Cattolica, che morse l'orecchio di un conoscente, un 28enne originario di Reggio Emilia, strappandogli un pezzo di padiglione auricolare. Per questo deve rispondere di lesioni gravi: così qualificate dal perito, ravvisando lo sfregio nei confronti del ferito, che si è costituito parte civile (avvocato Ilaria Perruzza), chiedendo un risarcimento di 38.000 euro. Durante la lite, avvenuta di notte nei pressi di un locale di piazzale Boscovich, sparì la catenina d'oro del 28enne, per questo l'imputato, difeso dall'avvocato Liana Lotti, deve rispondere anche di rapina. Il 25enne lamenta a sua volta di essere stato attaccato per primo, colpito da una bottiglia di vetro e a sua volte sfregiato sopra l'orecchio. Quella notte il 28enne si trovava in compagnia del gestore di un bar, che ebbe a lungo divergenze con l'imputato. Quest'ultimo è stato assolto lo scorso 6 giugno dalle accuse di tentata estorsione e danneggiamento nei suoi confronti. 

Proseguirà dopo l'estate il processo a carico di un 25enne di Cattolica, che morse l'orecchio di un conoscente, un 28enne originario di Reggio Emilia, strappandogli un pezzo di padiglione auricolare. Per questo deve rispondere di lesioni gravi: così qualificate dal perito, ravvisando lo sfregio nei confronti del ferito, che si è costituito parte civile (avvocato Ilaria Perruzza), chiedendo un risarcimento di 38.000 euro. Durante la lite, avvenuta di notte nei pressi di un locale di piazzale Boscovich, sparì la catenina d'oro del 28enne, per questo l'imputato, difeso dall'avvocato Liana Lotti, deve rispondere anche di rapina. Il 25enne lamenta a sua volta di essere stato attaccato per primo, colpito da una bottiglia di vetro e a sua volte sfregiato sopra l'orecchio. Quella notte il 28enne si trovava in compagnia del gestore di un bar, che ebbe a lungo divergenze con l'imputato. Quest'ultimo è stato assolto lo scorso 6 giugno dalle accuse di tentata estorsione e danneggiamento nei suoi confronti.