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Basket, l'assessore allo sport Brasini: 'RBR, ottimo progetto. Coinvolgere anche i Crabs, così spreco di risorse'

Sport Rimini | 16:47 - 03 Luglio 2018 Basket, l'assessore allo sport Brasini: 'RBR, ottimo progetto. Coinvolgere anche i Crabs, così spreco di risorse'

Due realtà cestistiche a Rimini, con due distinti settori giovanili, magari con la prima squadra nella stessa categoria, sono una assurdità. Eppure c’è il rischio concreto che ciò avvenga: da una parte i Crabs di Luciano Capicchioni - in procinto di essere affiancato da una cordata composta dai ragazzi della Darsena e dal bolognese Luca Corbelli - ; dall'altra la neonata Rinascita Basket Rimini, la nuova holding che raggruppa un forte movimento di base sotto le insegne di dieci società del territorio e che iscrivera la prima squadra al campionato di serie C Gold, lo stesso in cui militeranno i Crabs se non andrà in porto l’acquisto del titolo sportivo di un club cadetto (Vis Nova Roma?). Insomma, sta per materializzarsi lo scenario che anni fa nel calcio vide contrapposti da un lato il Rimini di Amati e il Real Rimini.
Del resto, come ha spiegato lo stesso Paolo Carasso nella conferenza stampa di presentazione di martedì, attraverso il dottor Giove Boldrini, in passato dirigente del Basket Rimini, si è cercato di arrivare ad un accordo con Capicchioni il quale ha preferito battere l’altra strada pur di non passare il testimone a Paolo Carasso.
Una situazione paradossale, su cui ha messo l’accento lo stesso assessore allo sport Gianluca Brasini, il quale dopo aver sottolineato con piacere il gran fermento che esiste attorno al basket, ha sottolineato: “La fase critica del Basket Rimini iniziò nel 2011 quando il club perse gli impianti sportivi in cui si programmava l’attività giovanile, che era il fiore all’occhiello, il serbatoio per la prima squadra. Questo progetto di RBR è intelligente perché unisce la base, ma manca una pezzo del puzzle. Due società di vertice non si possono guardare in una città come la nostra – ha spiegato – Sarebbe uno spreco di risorse, di esperienze. Non si possono porre divieti, ma il mio auspicio è di coagulare tutte le forze e avere una società unica”. Un auspicio condiviso in toto da Paolo Maggioli. E se Capicchioni non ci sentirà? La moral suasion andrà esercitata sul gruppo riminese dei ragazzi della darsena.
Stefano Ferri