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Ecco Rinascita Basket Rimini, Paolo Maggioli il presidente. Dieci società del territorio coinvolte, 148 i soci

Sport Rimini | 15:47 - 03 Luglio 2018 Ecco Rinascita Basket Rimini, Paolo Maggioli il presidente. Dieci società del territorio coinvolte, 148 i soci

Dieci società del territorio, 24 aziende e 13 personaggi tra cui l’ex giocatore Alex Righetti, il coach Massimo Bernardi e l’arbitro Gianluca Sardella come soci fondatori con un cda a capo del quale c’è Paolo Maggioli, il presidente di Confindustria Romagna. Un biglietto da visita niente male per il progetto Rinascita Basket Rimini presentato ieri al Peacock, nel Borgo San Giuliano alle presenza di circa duecento appassionati. Se poi a queste aggiungiamo i volti di Paolo Carasso, Davide Turci e dell’avvocato Moreno Maresi, i tre animatori della sfida, si può ben capire quale  sia lo spessore dell’iniziativa.
TERRITORIO, PASSIONE, IDENTITA’ Sono queste le tre parole chiave di RBR, progetto sviluppatosi sull’onda emotiva di una protesta di appassionati della palla a spicchi che attraverso una pagina facebook ha acceso la discussione tra gli appassionati sul futuro del basket riminese. La protesta si è trasformata in proposta coi coinvolgimento – ha spiegato Turci – di due personaggi come Maresi e Carasso “che per la pallacanestro riminese hanno fatto tanto”.
Da un lato il potenziamento dei settori giovanili delle società che hanno aderito (Riccione  Misano sono alla finestra); quindi il radicamento sul territorio col coinvolgimento di aziende locali per fare sistema e la passione che accomuna tutti quanti; infine l’identità, ovvero l’obiettivo comune di allevare talenti per far sì che un domani ogni società esprima un giocatore per la prima squadra cittadina. “Abbiamo palestre, settore giovanile, competenze e imprenditori. La domenica dobbiamo andare al Flaminio non per vincere, ma per l’denità. Ed è il messaggio che vogliamo trasmettere a tutto il territorio" il messaggio di Turci.
LE DIECI SOCIETA’ Carasso ha spiegato che è la prima volta che a Rimini viene fatto un progetto del genere: riunire sotto la stessa bandiera tutte le società cestistiche locali. Accanto ad Angels e IBR, troviamo la Stella, i Malatesta, il Garden, CNO Santarcangelo, San Marino Titans, Miramare, Uisp per tutti, Villanova Tigers. Accanto a loro ecco tra i 13 soci fondatori giocatori usciti dal minibasket: Alex Righetti, Massimo Bernardi, Luca Pesaresi, Renzo Semprini Cesari. Quindi un arbitro di serie A come Gianluca Sardella. “Il  13 maggio siamo partiti con lo statuto e con una quota sociale di 100 euro (più mille euro per tre anni). Il 24 maggio a sorpresa ho ricevuto la telefonata di Paolo Maggioli col quale mi sono incontrato” racconta Carasso. L’amore è sbocciato a prima vista.
MAGGIOLI A CANESTRO “Non capisco nulla di basket, attraverso il sindaco di Santarcangelo sono a conoscenza del prezioso lavoro di Carasso e degli Angels - racconta l'imprenditore - . Quando Paolo mi ha raccontato del lavoro con ragazzi e famiglie (circa 3500 gravitano attorno al progetto) gli si illuminavano gli occhi. Sono stato convinto dal fatto che non si cerca un protagonista assoluto, ma che si vuole costruire una realtà aperta a tutti. Mi piace l’idea che i nostri figli possano fare sport ed evitare la sedentarietà, e divertirsi”.
Come ha raccontato Carasso, dietro Maggioli altre 23 aziende hanno seguito il suo esempio tra cui SGR Servizi, Vucangas, Coser. Sono per il momento 48 i soci, il prossimo obiettivo è quota 200. “Si è sempre parlato a torto o a ragione che gli imprenditori non aiutavano lo sport riminese; con l’impegno di Maggioli in prima persona e degli altri viene smentita questa leggenda metropolitana” puntualizza l'avvocato Maresi. Per la cronaca il cda sarà così composto: accanto a Paolo Maggioli ci saranno Moreno Maresi, Davide Turci, Damiano Battistini, Massimo Colombo, Roberto Fabbri, Ermanno Pasini del Garden, Paolo Carasso.
COSA SUCCEDE Le società avranno autonomia – ha spiegato Carasso – e rimarranno proprietari del cartellino; i prospetti più interessanti delle formazioni Under 15, 16 e 18 convergeranno in un’unica squadra d'eccellenza per ogni categoria. Ci sarà un dirigente tecnico con una commissione tecnica che valuterà le strategie. Una parte del fondo di RBR sarà restituito dalle società per l’attività delle singole società affinché esse siano sempre più forti nel reclutamento e nella promozione. Questi tre gruppi di eccellenza saranno il serbatoio della prima squadra.
PRIMA SQUADRA E RISCHIO DERBY Da definire il tutto, ufficialmente. Probabilmente sarà Massimo Bernardi il coach. Certo che la società RBR si iscriverà alla serie C Gold col titolo di Santarcangelo e in casa giocherà al Flaminio. Concreto, se i Crabs non rileveranno il titolo di serie B, il rischio che si vada ad un derby cittadino, con due realtà cestistiche - Crabs e RBR - avversarie.
Carasso spiega: “Abbiamo provato a rilevare il Basket Rimini, la trattativa l’ha condotta un professionista di rango, Giove Boldrini. Alla fine c’è stato un nulla di fatto. Da venerdì scorso abbiamo virato sull’ipotesi B”. Sia Maresi sia Carasso hanno ringraziato il presidente degli Angels, Maurizio Fabbri: “Se non avesse dato l’ok non saremmo riusciti nel nostro intento. E anche l’amministrazione di Santarcangelo ha dato un contributo importante”.
Stefano Ferri