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Rimini, 90 anni di voli dell'Aeroclub. Tanti sono diventati piloti di linea, nel 1961 la prima donna con brevetto

Attualità Rimini | 07:03 - 02 Luglio 2018 Rimini, 90 anni di voli dell'Aeroclub. Tanti sono diventati piloti di linea, nel 1961 la prima donna con brevetto

L'uomo è da sempre affascinato dal volo, spinto da un desiderio naturale di vincere i propri limiti, come l'Icaro del mito greco. La passione, per molti, diventa poi un lavoro. Di semplici appassionati o di piloti provetti, l'Aeroclub di Rimini ne ha avuti tanti, tra le proprie fila. Nato nel 1927, oggi conta una cinquantina di soci, tra cui anche un 83enne e Maddalena Schiavi Medas, la prima donna a prendere il brevetto di pilota, nel 1961, pittrice e scrittrice di fiabe. "Mi piace sottolineare che noi siamo un ente morale senza scopo di lucro, come riconosciuto dalla Prefettura: nel registro siamo al n.3 e questo numero indica da quanti anni siamo qui", spiega Fabio Falsetti, presidente dell'Aeroclub di Rimini. Tanti soci dell'Aeroclub hanno conseguito qui il brevetto di pilota di primo livello, poi hanno proseguito la carriera in aeronautica, diventando piloti di linea: "Attualmente abbiamo tre soci che stanno facendo i corsi tra Europa e America: saranno loro i prossimi piloti di linea, per compagnie famose". Ma c'è chi ha semplicemente iniziato il corso per passione, finendo poi per essere comunque protagonista di qualche impresa: "Ricordo l'ingegner Tasini, che partì dagli Stati Uniti, passò per a Groelandia e arrivò in Gran Bretagna, nei primi anni del 2000", racconta Falsetti. 

L'Aeroclub di Rimini ha due scuole operative: una basica per il volo ultraleggero, attraverso piccoli aeroplani (massimo biposto), sull'aviosuperficie di Santarcangelo. La seconda per la licenza PPL(A)-Private Pilot Licence-da pilota civile, propedeutica per volare con qualsiasi tipo di aeroplano e conditio sine qua non per i corsi successivi per poter pilotare gli aerei di linea. L'Aeroclub di Rimini non ha però solo insegnato a guidare un aereo, ma anche a volare. E' l'altro volto della medaglia: c'è chi sogna di solcare i cieli, c'è invece chi ha il terrore nel momento in cui deve farlo, per una vacanza o per lavoro. Nel 2014 furono infatti organizzati corsi per aiutare le persone a superare la paura al volo, con l'ausilio di psicologi e psicoterapeuti: "Fu un'iniziativa di successo, in futuro spero di riproporla. Ho visto persone che avevano il terrore solo a salire su un aeroplano e che hanno vinto questa paura e che ogni tanto vengono a trovarci per fare un volo". Una grande soddisfazione, ma mai quanto quella provata da Fabio Falsetti e dai suoi piloti durante dei voli riservati a ragazzi speciali. "Una ragazzina mi è rimasta nel cuore. Ricordo quando le ho fatto toccare la cloche, in volo. Ricordo ancora quell'emozione pazzesca che tradiva il suo sguardo, un'emozione per me indescrivibile".