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Fallisce la "truffa dello specchietto" a Viserba, 21enne denunciato da due donne

Cronaca Rimini | 12:08 - 29 Giugno 2018 Fallisce la "truffa dello specchietto" a Viserba, 21enne denunciato da due donne

Ha tentato la "truffa dello specchietto" provando ad intascare i soldi, ma è stato identificato e denunciato dai Carabinieri. Un 21enne originario della provincia di Roma, residente in Sicilia, già noto alle forze dell'ordine proprio per reati simili, ha cercato di truffare due donne a Viserba in due distinti momenti.

I fatti sono successi mercoledì sulla trafficata via Emilia a pochi km di distanza nell'ora di punta. Il giovane ha provato a convincere le due di aver rotto lo specchietto della propria autovettura con una manovra azzardata, proponendo di risolvere sul posto la vicenda con una piccola somma di denaro, evitando coinvolgimento dell'assicurazione. Ma le donne, non notando sui propri veicoli alcun danno o segno che potesse confermare quanto affermato, si sono rifiutate di dare soldi senza prima aver chiamato le forze dell'ordine. In entrambi i casi, al momento di contattare il 112, l'uomo è risalito in auto scappando a gran velocità. Le signore si sono poi recate in caserma a formalizzare la denuncia, ricostruendo dettagliatamente tutto. I militari sono così riusciti a rintracciare il 21enne. Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di scoprire ulteriori analoghi episodi di cui sia stato autore il giovane e che non siano ancora stati denunciati alle forze dell’ordine.


Come funziona la truffa dello specchietto


È ormai la truffa più utilizzata sulle strade per spillare soldi agli automobilisti inducendoli a pagare una piccola somma per riparare al danno causato all’auto del truffatore, anche se in realtà la rottura delle specchietto non è mai avvenuta. Si tratta di un trucco relativamente semplice che consiste nel far credere all’automobilista che la sua macchina abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa. La vittima sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da una pallina, un bastone, un sasso, ecc…) avendo l’illusione di un urto. Subito dopo entrano in scena il clacson ed i lampeggianti di un auto che invita il malcapitato a fermarsi: da qui la vera e propria recita del truffatore che, dopo aver mostrato il proprio specchietto retrovisore rotto, facendo leva su esorbitanti aumenti del premio assicurativo in caso di mancato accordo, chiede solitamente dai 50 ai 200 euro per risolvere la faccenda senza mettere di mezzo assicurazione o forze dell’ordine, magari anche con l’aiuto di un complice pronto a testimoniare che è andata proprio così. A questo punto la vittima solitamente paga, convinto di aver effettivamente causato il danno.

Come comportarsi

Si invita la cittadinanza a prestare sempre la massima attenzione ad episodi analoghi da cui ci si può difendere con piccoli accorgimenti validi anche qualora il danno fosse stato effettivamente causato:

- mai lasciarsi convincere a pagare subito in contante;

- insistere per compilare la constatazione amichevole di incidente senza lasciarsi scoraggiare dal fatto che “è solo un piccolo danno”.

Di fronte alla vostra fermezza, chi vi è davanti, se è davvero un truffatore, sceglierà di desistere e di allontanarsi il più in fretta possibile. In questo caso, se potete, annotatevi la targa e segnalatela subito ai Carabinieri contattando il numero di emergenza 112.

Inoltre, consultando il sito www.carabinieri.it, nell’apposita sezione dedicata al cittadino, è possibile reperire tutta una serie di consigli per tutelarsi in situazioni simili.

Infine, in caso di dubbi, non esitate a contattare il numero di emergenza 112 per ricevere immediata assistenza ed i primi consigli del caso.