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Rimini, picchiate e derubate da altre squillo per controllo territorio. A processo sei prostitute

Cronaca Rimini | 05:32 - 30 Giugno 2018 Rimini, picchiate e derubate da altre squillo per controllo territorio. A processo sei prostitute

Si è trattato probabilmente di una disputa per il controllo del territorio. Sei prostitute sono accusate di aver aggredito due "colleghe" sulla Statale 16, nel luglio 2011, nel territorio del Comune di Rimini. Nel mirino finì in primis una ragazza albanese, all'epoca dei fatti 23enne, che fu colpita a calci e pugni e minacciata di morte. Il gruppetto infatti le intimò di lasciare la zona, in caso contrario l'avrebbero denunciata alle forze dell'ordine come loro "sfruttatrice", la persona che in pratica controllava e gestiva l'attività di prostituzione delle sei rumene. Non paghe, secondo le accuse, le sei imputate si scagliarono contro una loro connazionale, che si prostituiva a soli 20 anni. Oltre a picchiarla, le portarono via la borsetta, contenente circa 200 euro, quanto la ragazza aveva guadagnato sul marciapiede quella notte. Da qui le accuse di rapina e violenza privata. Cinque delle imputate sono difese dall'avvocato Massimiliano Orrù, una dall'avvocato Andrea Muratori. Giovedì 28 giugno in udienza sono stati sentiti due testimoni, che hanno spiegato di aver assistito a un litigio tra le parti, con toni concitati, ma senza aggressioni di tipo verbali e fisiche. Il processo è stato rinviato al 2019.