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Il preparatore ex Rimini Marco Greco: 'Ad Avellino una bella sfida. Sono contento per D'Angelo: è un leader'

Sport Rimini | 11:48 - 27 Giugno 2018 Il preparatore ex Rimini Marco Greco: 'Ad Avellino una bella sfida. Sono contento per D'Angelo: è un leader'

Marco Greco, complimenti. Torna in serie B come preparatore atletico dell’Avellino al fianco di mister Marcolini.
“Sono contento anche se ancora una volta sarò lontano da casa, dalla famiglia, ma questo è il mio lavoro che svolgo con passione e che mi permette di affrontare con serenità i sacrifici. Col mister ci siamo conosciuti nella stagione di Santarcangelo; mi chiamò Paolo Bravo visto che Luca D’Angelo a Bassano non riuscì per la prima volta a portarmi con sé nello staff in quanto la casella del preparatore era occupata. Ho conosciuto una persona squisita, un tecnico preparato, stimato, umile, che mi ha fatto sentire importante. E’ nato un bel rapporto. Ed eccoci di nuovo insieme”.
L’obiettivo dell’Avellino?
“Il presidente è stato chiaro: raggiungere al più presto i 50 punti che significano salvezza”.
I due preparatori del Rimini in serie B: Danilo Chiodi al Padova, Marco Greco all’Avellino.
“E’ vero, complimenti a Danilo e al suo Padova. Con lui ho mantenuto sempre i contatti. La serie cadetta in questi anni l’ho seguita. Da allora è cambiata parecchio per effetto della crisi: ai tempi del Rimini era un campionato più duro, con giocatori forti, esperti. Ora è una palestra molti giovani di valore e dunque va calibrata diversamente anche la preparazione fisica”.
D’Angelo, intanto, si è accasato al Pisa.
“Quando è nata l’opportunità di Avellino lo stesso Luca mi ha consigliato di accettare la proposta di Marcolini perché non si sapeva se avrebbe trovato squadra e poi perché, come accadde a Bassano, in serie C non sempre il tecnico riesce a portarsi il preparatore di sua fiducia. Alla fine D’Angelo ha trovato una bella piazza come merita”.
Come è cambiato il mister in questi anni?
“Io e Luca siamo come due fratelli. Ho lavorato con lui per due anni da giocatore, per due da direttore tecnico, per otto da allenatore. Insieme siamo stati ad Alessandria, Andria e Caserta. D’Angelo è sempre stato un allenatore, anche da giocatore. Prepara benissimo le partite, addirittura in maniera maniacale in funzione dell’avversario. A livello tattico è molto bravo, nelle difficoltà sa gestire bene le situazioni, ha carisma e può affrontare piazze importanti”.
Ha visto il Rimini? Si ritrova in serie C…
“Il risultato del Rimini è sempre stato quello che a fine partita io e D’Angelo chiedevamo per primo, anche nel campionato di Eccellenza. Continueremo a farlo. Al club biancorosso e ai tifosi auguro le migliori fortune”.
Stefano Ferri