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Rimini, al setaccio i locali dove si fuma il narghilè: maxisequestro di oltre un quintale di melassa di tabacco

Cronaca Rimini | 15:02 - 26 Giugno 2018 Rimini, al setaccio i locali dove si fuma il narghilè: maxisequestro di oltre un quintale di melassa di tabacco

Sequestrati 119 chili di melassa per narghilè, tre persone denunciate alla Procura della Repubblica di Rimini per contrabbando di tabacchi lavorati esteri e due persone segnalate all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per violazioni amministrative alle Leggi Doganali. È il risultato di un’operazione promossa e coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, convenzionalmente chiamata “Waterpipe”, mirata al contrasto del fenomeno sempre più diffuso attualmente dell’importazione illegale in Italia di tabacchi lavorati per narghilè. I militari del Nucleo Mobile della Finanza di Rimini hanno infatti monitorato alcuni “Bar Narghilé” del riminese, locali che offrono agli avventori la possibilità di fumare narghilè, ovvero la pipa ad acqua, tipica dei paesi arabi, il cui fumo è prodotto da un insieme di foglie di pregiati tabacchi trinciati, mescolati con melassa ed essenze aromatizzanti. La melassa segue una rigorosa disciplina per la sua importazione e quella sequestrata è risultata illegalmente introdotta in Italia. Cinque gli esercizi commerciali controllati. Le confezioni sequestrate sono anche risultate prive delle “avvertenze combinate antifumo” relative alla salute (testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo), come da legge.