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Santarcangelo, al Festival dei teatri si paga con la valuta virtuale SantaCoin

Eventi Santarcangelo di Romagna | 09:41 - 26 Giugno 2018 Santarcangelo, al Festival dei teatri si paga con la valuta virtuale SantaCoin

Innovativa proposta alla 48esima edizione del Festival dei Teatri, sarà introdotta una criptomoneta, la SantaCoin. La valuta virtuale, depositata in un Talismano dotato di QR-Code, permette di acquistare tutti i servizi offerti dal Festival, in alcuni casi a prezzi ridotti. Utilizzando i talismani di SantaCoin, disponibili in biglietteria e presso l’info point, il pubblico avrà diritto a biglietti ridotti per alcuni spettacoli, al 10% di sconto sui prezzi del merchandising, all’acquisto di cibo e bevande presso il Centro Festival, Gola e Imbosco, e ad alcune speciali prestazioni, i Crypto Rituals, riservate ai possessori di SantaCoin. Un gioco, molto serio, che permette di attraversare il Festival in modo inedito, entrando a far parte di una comunità, alimentandone lo spirito e  l’economia circolare, godendo di alcuni momenti fuori dall’ordinario.

Cosa sono i Crypto Rituals?

Per rafforzare lo spirito della comunità locale del Festival, sono stati coinvolti nel progetto alcuni esercenti locali i cui servizi, denominati Crypto Rituals, da quest’anno fanno parte della programmazione del Festival e sono acquistabili solo tramite SantaCoin. 

La comunità di Artigiane e Artigiani del Corpo costituitasi in questi mesi, composta da operatori che si dedicano alla cura, al benessere fisico e mentale delle persone, porterà in Piazza Ganganelli sabato 7 e domenica 8, venerdì 13 e sabato 14 luglio dalle ore 19.00 alle 23.00 i propri Crypto Rituals: acconciature, massaggi, manicure, lettura di tarocchi, i consigli delle Azdore, gruppo di donne locali che da anni partecipa attivamente al Festival, e molto altro (prezzi: 4, 10 e 20 €) saranno l’occasione per stare bene e rafforzare la comunità affettiva che si aggrega ogni anno intorno al Festival, mettendo al centro la cura e l'amore per sé, l’uno nei confronti dell’altro e della collettività. Un’azione radicale da cui immaginare nuove forme di produzione e riproduzione sociale.