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Il ladro seriale di playstation condannato a un anno e 4 mesi. Rimesso in libertà con divieto di dimora

Cronaca Rimini | 06:30 - 24 Giugno 2018 Il ladro seriale di playstation condannato a un anno e 4 mesi. Rimesso in libertà con divieto di dimora

E' stato condannato a un anno e 4 mesi di reclusione un ladro 'seriale' di videogiochi e consolle, un 25enne rumeno che nel giro di una settimana, tra il 13 e il 19 gennaio 2017, tentò due colpi in un centro commerciale di Modena e poi ai Malatesta di Rimini. Identico il modus operandi: 7000 euro di videogiochi nel caso del tentato furto modenese, quattro consolle del valore complessivo di 1200 euro ai Malatesta, merce nascosta sotto vestiti o altro materiale di scarso valore prelevato dagli scaffali e messo all'interno di un carrello. Fintosi cliente e arrivato alle casse, il giovane apriva il cancelletto di una cassa chiusa, cercando di scappare. Il primo colpo, fallito per l'intervento delle guardie giurate, gli costò una condanna a qualche mese con pena sospesa. A una sola settimana da quel furto e dall'arresto, tornò a colpire, ma questa volta a Rimini e assieme a due complici, al fine di perfezionare la sua strategia. Anche in questo caso però i suoi movimenti sospetti sono finiti all'attezione delle guardie giurate. Uno dei due complici riuscì a scappare, il secondo, un 29enne rumeno, fu arrestato assieme al connazionale 25enne. Entrambi furono accusati di rapina aggravata, poi derubricata in rapina impropria, per aver cercato di liberarsi della guardie giurate strattonandole. I legali difensori, l'avvocato Mirko Damasco per il 25enne e l'avvocato Piero Martini Ippoliti per il 29enne, avevano chiesto la derubricazione in tentato furto, lamentando che nelle immagini delle telecamere del circuito di videosorveglianza non ci sarebbero tracce di colluttazione tra "guardie e ladri". Ad ogni modo il 25enne è tornato in libertà, in attesa che la sentenza diventi definitiva nei successivi gravi di giudizio: dovrà solamente rispettare il divieto di dimora a Rimini. Il 29enne è stato condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione, una pena più pesante in quanto trovato in possesso di un disturbatore di frequenza, che doveva essere utilizzato per non fare suonare l'allarme anti-taccheggio. Mentre cercava di fuggire dalla guardie giurate, il 29enne lo aveva fatto cadere a terra. 

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